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Praia a Mare, dopo 40 anni il Senato dà il via libera ai terreni contesi: stop ai blocchi
Il Senato approva il ddl che sblocca lo sviluppo costiero: 40 anni di contenziosi finalmente chiusi per il Comune di Praia a Mare

ROMA – Il Senato ha approvato oggi il ddl 1692 recante modifiche alla legge 113 dell’8 aprile 1983 in materia di cessione di territori del demanio marittimo al Comune di Praia a Mare. Il testo, ora, passa all’altro Camera. La norma di oltre 40 anni fa, la cosiddetta “Legge Praia”, era stata approvata per la sdemanializzazione di alcuni terreni, ovvero la cessione di una vasta area del demanio marittimo dello Stato al Comune di Praia a Mare, sul Tirreno cosentino, per poi essere rivenduta ai privati che su quelle aree avevano realizzato abitazioni o attività commerciali.
Legge Praia, il Senato sblocca i contenziosi
Il ddl, illustrato oggi in Aula dal senatore calabrese di Fratelli d’Italia Fausto Orsomarso, fornisce un’interpretazione autentica di alcuni articoli della legge del 1983. La norma rende validi gli atti già compiuti e consente sviluppo economico e accesso al credito per immobili e attività locali. La sottosegretaria all’Economia e le finanze Lucia Albano ha chiarito che il testo, intervenendo sugli articoli 3 e 5 della legge del 1983, serve anche a evitare ulteriori oneri per lo Stato e per il Comune.
Dopo l’approvazione, nelle dichiarazioni finali, i senatori Trevisi (Fi-Bp), Borghesi (Lsp) e Rapani (Fdi) hanno annunciato voto favorevole “a una soluzione pragmatica per superare un contenzioso storico e favorire lo sviluppo del territorio”. I senatori Dafne Musolino (Iv), Magni (Avs), Croatti (M5S) e Losacco (Pd) hanno dichiarato l’astensione, riconoscendo “l’esigenza di chiudere una vicenda amministrativa e giudiziaria che si trascina da oltre quarant’anni”, ma esprimendo “perplessità sulle modalità scelte dal provvedimento: le deroghe introdotte alla normativa urbanistica e catastale rischiano di allentare le tutele del territorio costiero e creare precedenti problematici”.
Il senatore Orsomarso ha parlato di “lavoro durato più di due anni per arrivare al miglior testo di interpretazione autentica”. Ha poi aggiunto: “Insieme ai colleghi Rapani e Tubetti e grazie alla sinergia con il nostro sottosegretario Lucia Albano e il presidente della sesta commissione finanze del Senato, Massimo Garavaglia, abbiamo approvato una legge fondamentale non solo per il passato, ma sopratutto per il futuro di Praia a Mare”. Alla seduta in Senato erano presenti il sindaco e il vicesindaco di Praia a Mare, Antonino De Lorenzo e Maria Pia Malvarosa.

















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