Tirreno
Praia a Mare: «turisti e cittadini prigionieri di bande di ragazzini. Atti di bullismo aberranti e indegni»

PRAIA A MARE (CS) – «Praia a Mare terra di nessuno? Il Sindaco De Lorenzo ha i poteri e gli strumenti, anche tecnologici, per controllare, prevenire ed intervenire. Gi atti di bullismo psicologico e verbale compiuti ai danni di un nostro concittadino sono aberranti ed indegni. Ci appelliamo alle forze dell’ordine affinché identifichino e segnalino gli autori all’Autorità giudiziaria». È quanto afferma in una nota il gruppo consiliare “Amare Praia” che si rivolge direttamente al primo cittadino dopo gli ultimi fatti di cronaca avvenuto nel centro turistico del Tirreno cosentino affollato di turisti e alle dichiarazioni dello stesso sindaco.
Bullizzato e ripreso in un video finito su Tik Tok
Il riferimento è ad un un presunto caso di bullismo compiuto domenica da un gruppo di giovanissimi ai danni un cittadino di Praia a Mare che vive in condizioni di disagio. L’uomo sarebbe stato anche ripreso in un video pubblicato poi su Tik Tok e nel quale si vedono dei ragazzini saltargli sul letto e lanciargli fuori dalla finestra i vestiti.

Indagano i carabinieri. Il sindaco “denunciate”
Per questo indagano i carabinieri della locale compagnia. Il Sindaco come detto ha stigmatizzato l’episodio invitando i cittadini a denunciare «voglio fare chiarezza e per questo ritengo che queste persone devono andare via subito dal nostro paese. Accoglienza turistica non vuol dire essere colonizzati da bande di ragazzini incivili che, durante la notte, imperversano nel nostro paese senza seguire le più basiche regole del vivere civile. Noi non abbiamo bisogno di queste persone. Fortunatamente i turisti perbene sono la maggior parte e non meritano questo scenario. Invito a denunciare qualsiasi avvenimento contrario alle regole e alla legge in modo che le forze dell’ordine possano agire in modo tempestivo ed efficace. Solo l’unione di tutti ci consentirà di ristabilire l’ordine che regna undici mesi l’anno nel nostro meraviglioso Paese e che si perde ad agosto a causa di un numero minuto ma fastidioso di ragazzini maleducati».
Amara Praia “Praia a Mare non può essere terra di nessuno”
Il gruppo consiliare “Amare Praia” evidenza che «Praia a Mare non può essere considerata terra di nessuno ed i suoi cittadini ed i turisti che vogliono trascorrere le proprie vacanze in tranquillità non possono essere prigionieri di bande di ragazzini o di altri soggetti più o meno ad essi collegati. La situazione che si è creata nella nostra città è sotto gli occhi di tutti. In un videomessaggio il Sindaco De Lorenzo ha chiesto ai cittadini di denunciare e segnalare alle forze dell’ordine per contrastare atti di vandalismo, bullismo e quanto altro. Il Sindaco però dimentica che è autorità locale di pubblica sicurezza e che ha i poteri e gli strumenti, anche tecnologici – in primis il sistema di videosorveglianza che De Lorenzo ha ereditato dalla precedente Amministrazione – per controllare il territorio, prevenire ed intervenire. In quanto ufficiale di Governo, come previsto dal Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, il Sindaco può emanare atti in materia di ordine e sicurezza pubblica, può svolgere funzioni in materia di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria, ha poteri di vigilanza su tutto quanto possa interessare la sicurezza e l’ordine pubblico, informandone preventivamente il Prefetto».
“I minori rei di atti vandalici o possono essere identificati”
«In casi “contingibili ed urgenti” – scrive ancora il gruppo consiliare – può adottare provvedimenti per intervenire “su criticità e pericoli che possano minacciare l’incolumità pubblica o la sicurezza urbana”. Grave è l’affermazione del Sindaco quando, con convinzione, dice che nei confronti dei minori le forze dell’ordine non possono far nulla. I minori che si rendono autori di atti vandalici o, più in generale di un delitto, possono e devono essere identificati dalle forze dell’ordine, con relative sanzioni nei confronti dei genitori; il tutto senza dimenticare che vi è comunque un codice sul processo minorile che disciplina i casi di punibilità e relative modalità circa le fattispecie delittuose commesse dai minori. Il Sindaco De Lorenzo può e deve intervenire. Non saremo noi a indicare attraverso quali misure. Ma appare chiaro che l’Amministrazione e i suoi uffici direttamente coinvolti nel controllo del territorio e delle presenze possono agire direttamente senza aspettare segnalazioni e denunce da parte dei residenti e degli operatori commerciali e turistici».


















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