CAROLEI (CS) – Nel cuore dell’inverno calabrese, quando il Natale illumina i vicoli e i tetti storici, Carolei si trasforma in una suggestiva tela d’altri tempi: riparte il Presepe Vivente con la sua sedicesima edizione. Si tratta di un evento che da anni coniuga fede, storia e profondo spirito comunitario. L’appuntamento è fissato per venerdì 26 dicembre 2025 e martedì 6 gennaio 2026, dalle ore 17:00 alle 20:00.
Dopo l’edizione dello scorso anno, infatti, l’organizzazione ha deciso di proporre nuovamente una manifestazione che è molto più di una semplice rievocazione religiosa. Il Presepe Vivente è l’evento annuale diventato un vero e proprio progetto di valorizzazione territoriale e riscoperta del borgo antico. L’iniziativa si distingue per la sua capacità unica di cambiare location ogni anno, portando nuova vita e attenzione in angoli spesso poco frequentati/conosciuti del paese.
Tutte le curiosità per l’edizione 2025 del Presepe Vivente di Carolei
A rendere possibile questa rievocazione è la dedizione dell’Associazione “Amici del Presepe Vivente Carolei”. Una realtà longeva che, anno dopo anno, mobilita volontari di ogni età, è animata dal desiderio di mantenere viva l’autentica atmosfera del Natale tradizionale. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Carolei, si avvale di una vasta rete di collaborazioni territoriali che include: l’Associazione Italiana Amici del Presepio – Cosenza, la ProLoco APS Carolei, Museo Dinamico della Seta – Mendicino, la Parrocchia S. Pietro – Carolei e l’Ordine di Malta – Cosenza.
A queste si aggiungono anche Protezione Civile ARCI – Serre Cosentine, IC Carolei-Dipignano e IIS Marconi Guarasci, Centro Studi “Franco Scaglione” Carolei, CaroleiReport e la Comunità ArcadiNoè – Vadue di Carolei. Si tratta quindi di un impegno corale che coinvolge istituzioni e tessuto associativo locale.

Oltre cento comparse daranno corpo e voce a decine di scene d’epoca, trasformando vecchi cortili, cantine e palazzi in palcoscenici di una quotidianità sospesa. I visitatori saranno guidati da un percorso multisensoriale, scandito dalle note dei canti natalizi e dai suoni caratteristici degli antichi mestieri. Saranno rievocate figure come il falegname (con l’odore inebriante del legno appena lavorato), il calzolaio, il sarto, il vasaio e le lavandaie.
Un’occasione per riscoprire il valore di un’epoca in cui il lavoro era più lento e, forse, più autentico. L’obiettivo primario è portare la gente in vicoli ormai spesso “abbandonati” per far riscoprire il passato. Quest’anno, infatti, il percorso si snoda partendo da Corso Mazzini, cuore pulsante del paese, lì dove ogni porta nascondeva un’attività commerciale, per poi passare da altri luoghi simbolo della cittadina di Carolei.
Non solo presepe…le altre iniziative
Le botteghe storiche che per generazioni hanno visto scorrere la vita del paese torneranno protagoniste, in alcuni casi arricchite da fotografie e memorie che creano un emozionante filo invisibile tra passato e presente. Il culmine del percorso sarà la suggestiva rappresentazione della Natività. Il Presepe Vivente di Carolei è un invito a rallentare, lasciandosi guidare dai sensi.
Al termine del percorso del Presepe si potrà ammirare la figura di San Francesco d’Assisi che “indicherà come raggiungere la Natività”. Due anni fa la scelta di omaggiare il Presepe di Greccio, quest’anno sarà l’occasione per ricordare gli 800 anni del Cantico delle Creature, capolavoro poetico composto fra il 1224 e il 1225.

Dal suono scoppiettante del fuoco al profumo del pane fresco, offerto in degustazione insieme a salumi, formaggi e agli immancabili dolci tradizionali come i turdiddri. A cornice dell’evento, si terranno due importanti iniziative collaterali:
- 4ª edizione di “Presepi…Amo”: Un progetto che coinvolge attivamente gli studenti dell’Istituto Comprensivo Carolei-Dipignano;
- 9° Concorso Fotografico “Augusto Pulice”: L’invito agli appassionati e ai curiosi di immortalare la poesia e l’umanità di questi momenti.
Le modalità di partecipazione, iscrizioni e ulteriori dettagli sono consultabili sulla pagina Facebook ufficiale dell’Associazione “Amici del Presepe Vivente di Carolei”.
“Apre tutte le porte”, spazio anche al concorso fotografico
Il successo dell’evento risiede nella sua forza aggregante e nella collaborazione della comunità. L’organizzazione ha rivelato un aneddoto significativo sul potere del presepe: in una precedente edizione, infatti, l’evento permise di demolire un muro che bloccava l’accesso a una chiesa, trasformandolo in un cancello permanente. “Il presepe ti dà la possibilità di aprire le porte, perché la gente è collaborativa” affermano gli organizzatori.

Oltre a rievocare il passato, il presepe porta benefici pratici, innescando un incredibile lavoro di pulizia e recupero di locali e territori che altrimenti resterebbero degradati. L’evento è ulteriormente arricchito da un Concorso Fotografico intitolato alla memoria di Agostino Pulice: invita i partecipanti a immortalare le scene e l’atmosfera dell’edizione 2025/2026.
In un’ottica di sinergia territoriale, l’associazione ha coinvolto altre realtà locali. Proprio per l’occasione, infatti, la Pro Loco allestirà i mercatini proprio all’ingresso del presepe, creando un percorso completo per i visitatori. L’obiettivo finale è chiaro: far rivivere per qualche giorno il cuore del paese e tramandare la sua storia passata.
Le curiosità sulla preparazione dell’evento
E proprio il tema dell’edizione 2025/2026 verte sull’idea “Apriremo tutte le porte del corso“. Gli organizzatori hanno messo in atto un’operazione di memoria storica: in ogni postazione saranno apposte delle targhe per indicare quale attività si svolgeva in loco nel passato. Questa immersione è completata da una mostra esterna con pannelli fotografici che ritraggono la vita sul corso all’inizio del secolo scorso, un gesto fondamentale per le nuove generazioni.
A commentare la preparazione dell’evento ci ha pensato Giovanni Muoio, presidente dell’Associazione “Amici del Presepe Vivente di Carolei. “Il presepe ti dà la possibilità di aprire le porte, la gente è collaborativa e stiamo lavorando tutti insieme. Abbiamo messo in atto un’operazione di memoria storica: in ogni postazione saranno apposte delle targhe per indicare quale attività si svolgeva lì in passato” afferma Muoio a QuiCosenza.

Giovanni Muoio e Mattia Spena hanno spiegato altri dettagli sulla realizzazione del presepe
Ma il Presepe Vivente di Carolei passa anche dai giovani, così come ribadito dallo stesso Mattia Spena, studente che ha parlato delle realizzazioni in atto per la doppia data del 2025/2026. “Stiamo lavorando per realizzare un’opera importante e sicuramente affascinante. Ci saranno tante persone che dovranno semplicemente mostrare il proprio mestiere, altre che invece si cimenteranno in attività differenti. Ai giovani come me bisogna tramandare queste tradizioni, sono importanti“, ha ribadito.
Una vera e propria chicca di quest’anno è la riapertura di una bottega antica, descritta come “il fiore all’occhiello del presepe“, rimasta intatta e fedele all’epoca, che permetterà di riproporre la scena nei luoghi dove un tempo c’era la vita vera.
L’intervista al sindaco Iannucci
Francesco Iannucci, in qualità di primo cittadino di Carolei, ha inteso elogiare l’operato di tutti coloro i quali si sono messi all’opera. Un lavoro certosino, frutto del lavoro di squadra, giunto alla sedicesima edizione. “Spero che i concittadini e anche chi viene da fuori possa ammirare il lavoro fatto da tante persone. Che possa essere un un messaggio anche per le future generazioni“, ha ribadito il sindaco.
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