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Presila Cosentina SpA, la società è in fallimento: lavoratori senza Tfr e con stipendi arretrati
La richiesta formale arriva dopo mesi di crisi economiche e gestionali per Presila Cosentina SpA. Uiltrasporti: “Era necessario, per i lavoratori ora l’obiettivo è recuperare TFR e parte degli stipendi arretrati”

COSENZA – La Uiltrasporti Cosenza rende noto che, a seguito delle numerose segnalazioni già portate all’attenzione pubblica e delle persistenti criticità economiche e gestionali che hanno compromesso la stabilità della Presila Cosentina S.p.A., si è giunti alla richiesta formale di fallimento della società. Una decisione sofferta ma necessaria, maturata al termine di un lungo percorso di confronto e mobilitazione, nel quale la Uiltrasporti Cosenza ha sostenuto con determinazione i lavoratori, accompagnandoli in ogni fase della vertenza.
Fondamentale è stato il contributo degli iscritti, che con responsabilità e unità non hanno mai smesso di rivendicare i propri diritti, nonostante le difficoltà e l’incertezza legate al proprio futuro occupazionale.
Presila Cosentina SpA in fallimento. Uil: “Era necessario”
La Segreteria Territoriale Uiltrasporti di Cosenza, attraverso l’impegno dei segretari Giovanni Villella e Laura Misasi, ha garantito un costante supporto ai lavoratori, contribuendo a costruire un percorso finalizzato alla tutela concreta delle spettanze dovute. La richiesta di fallimento rappresenta, allo stato attuale, l’unico strumento utile per consentire ai lavoratori di accedere al recupero del TFR e delle ultime tre mensilità arretrate. Resta, tuttavia, il rammarico per le ulteriori quattro mensilità non corrisposte, che difficilmente potranno essere recuperate.
La prima udienza è stata fissata per il prossimo 21 maggio, data in cui il Tribunale sarà chiamato a pronunciarsi sulla richiesta avanzata. La Uiltrasporti Cosenza ribadisce come questa vicenda rappresenti un’ulteriore conferma dell’importanza della presenza sindacale e della coesione tra lavoratori nei momenti di maggiore criticità, nonché della necessità di una costante vigilanza a tutela del lavoro e della dignità delle persone.





















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