Area Urbana
Rende, Principe lancia la sfida dell’Unione dei Comuni: «Pronti per statuto e allargare partecipazione»
Principe ha ribadito che lo statuto dell’Unione è ormai pronto e che i quattro Comuni capofila stanno definendo gli ultimi aspetti per la sua approvazione nei propri consigli comunali. Si punta a coinvolgere altri Comuni limitrofi

RENDE – Ieri il sindaco di Rende, Sandro Principe, ha incontrato i giornalisti per fare il punto sul percorso amministrativo e sulle principali priorità politiche dell’amministrazione, tra cui l’avvio formale dell’Unione dei Comuni con Cosenza, Castrolibero e Montalto Uffugo.
In un clima di rinnovata collaborazione istituzionale, Principe ha ribadito che lo statuto dell’unione è ormai pronto e che i quattro Comuni capofila stanno definendo gli ultimi aspetti per la sua approvazione nei propri consigli comunali.
Unione dei Comuni, Principe: “Allargare ai limitrofi e realtà contigue”
Lo statuto predisposto definisce le basi istituzionali dell’Unione, stabilendo compiti e responsabilità di ciascun ente capofila e le modalità di governance dell’ente intercomunale. Principe ha sottolineato che l’intento principale è di avviare l’unione con una solida base normativa e operativa, in modo da poter partire sin da subito con funzioni e servizi condivisi, a partire da settori come la gestione dei servizi sociali e infrastrutturali.
Un passaggio centrale dell’intervento è stato dedicato alla prospettiva di allargare l’adesione dell’Unione a ulteriori Comuni. «La nostra idea è che l’unione non resti un perimetro chiuso – ha spiegato Principe – ma che possa accogliere comuni limitrofi e anche realtà non immediatamente contigue, che vogliano associarsi per la gestione anche di singoli servizi, senza obbligo di adesione totale in tutti i settori».

La firma ufficiale dello Statuto
Nel corso dell’incontro, Principe ha ricordato che, una volta completato l’iter interno dei regolamenti e degli atti consiliari nei quattro Comuni capofila, si procederà alla firma ufficiale dello statuto dell’Unione dei Comuni e all’avvio della macchina organizzativa.
L’obiettivo dichiarato è quello di rendere l’unione una piattaforma stabile di collaborazione territoriale, non solo per l’erogazione dei servizi di base, ma anche per lo sviluppo di progetti strategici: dall’efficientamento della rete dei trasporti locali alla gestione integrata delle politiche sociali, dalla programmazione urbanistica coordinata fino alla gestione delle risorse per progetti europei e nazionali.
Sebbene non siano ancora noti i tempi precisi dell’approvazione definitiva, si spera che il percorso sulla costituzione dell’Unione dei Comuni possa giungere a conclusione nei prossimi mesi.


















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