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Processionaria a Cosenza: al via il monitoraggio del Comune, attivo il numero WhatsApp per le segnalazioni

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Processionaria a Cosenza: al via il monitoraggio del Comune, attivo il numero WhatsApp per le segnalazioni

L’Assessorato al Verde Pubblico invita i cittadini a collaborare: attenzione a nidi e larve nei parchi, scuole e viali alberati

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Processionaria Cosenza

COSENZA – Pericolo processionaria a Cosenza: il Comune  ha avviato una campagna di monitoraggio della processionaria del pino su tutto il territorio urbano. L’iniziativa è promossa dall’Assessorato al Verde Pubblico, Quartieri e Decoro Urbano, guidato dall’assessore Giovanni Gianluca Orrico, in raccordo con il Settore 8 – Ambiente – Transizione Ecologica – Tutela delle Acque e Depurazione – Agricoltura Urbana – Verde Pubblico – Cooperative – Decoro Urbano – PNRR. L’obiettivo è prevenire e contrastare la diffusione del Thaumetopoea pityocampa, noto come “processionaria del pino”, insetto altamente pericoloso per la salute pubblica, in particolare per bambini e animali domestici.

Processionaria del Pino a Cosenza

Monitoraggio prioritario in parchi, scuole e aree gioco

L’attività di controllo riguarda in via prioritaria: parchi pubblici, scuole, aree gioco, viali alberati e zone ad alta frequentazione. La presenza della processionaria rappresenta un rischio concreto, soprattutto nei luoghi più frequentati. Le larve, infatti, sono dotate di peli urticanti che possono provocare gravi reazioni cutanee, respiratorie e allergiche nell’uomo e risultare addirittura mortali per i cani in caso di contatto.

Come segnalare la presenza della processionaria a Cosenza

Il Comune invita i cittadini a collaborare attivamente. Per segnalare la presenza di nidi o larve è attivo esclusivamente il seguente canale WhatsApp segnalazioni processionaria: 346 6351518. Le comunicazioni dovranno contenere  foto chiare del fenomeno e localizzazione precisa (via o punto esatto). Le segnalazioni saranno verificate dagli uffici competenti del Settore 8, che programmeranno gli interventi sugli alberi di competenza pubblica. Si ricorda inoltre che i proprietari di aree private sono tenuti a intervenire sugli alberi presenti nelle proprie proprietà. L’Amministrazione comunale valuterà anche l’eventuale accesso a risorse finanziarie regionali a supporto delle attività di contrasto.

Segnalazione processionaria a Cosenza

Cos’è la processionaria del pino e perché è pericolosa

Il Thaumetopoea pityocampa, diffuso nelle regioni temperate del bacino del Mediterraneo (Europa meridionale, Medio Oriente e Africa settentrionale), è facilmente riconoscibile per il tipico comportamento delle larve che si muovono in fila indiana, formando una sorta di “processione”, da cui deriva il nome comune. Le larve attaccano principalmente: pini, larici, abeti. Sugli alberi formano voluminosi nidi invernali ben visibili, spesso collocati sulle parti più alte della chioma o nelle intersezioni dei rami.

Dal punto di vista biologico, una volta mature, le larve scendono a terra e si interrano a qualche decimetro di profondità, dove si incrisalidano. Durante l’estate avviene lo sfarfallamento degli adulti, seguito dall’accoppiamento e dalla deposizione delle uova sugli aghi dei pini. Dopo un’incubazione di 10-15 giorni, nascono nuove larve che riprendono il ciclo nutrendosi degli aghi. Le alberature stradali e le piante marginali delle aree boschive rappresentano l’habitat ideale per lo sviluppo della specie, che nei contesti urbani trova condizioni favorevoli alla proliferazione.

Processionaria5

La Processionaria sverna come larva di terza o quarta età, nel vistoso nido costruito spesso in punta, oppure su qualche ramo laterale. In alcuni casi la struttura del nido è così grande da coinvolgere più rami laterali, per la sua estensione longitudinale. II nido è formato da fili sericei che inglobano aghi secchi, escrementi ed altri detriti; l’interno del nido è ben coibentato, da secreti prodotti dalle larve stesse e dai peli da loro liberati, in modo da mantenere la temperatura su valori ottimali alla loro sopravvivenza anche se in ambienti molto freddi, e abbondantemente al di sotto di 0 °C.

In annate con inverni miti le larve, nelle giornate soleggiate e più calde, possono uscire dai nidi già quando le temperature raggiungono i 10 °C, e proseguire l’attività trofica già in inverno nutrendosi dei brachiblasti. L’uscita vera e propria dal nido si ha all’inizio della primavera, con le larve che escono prevalentemente di notte. Si nutrono delle foglie, provocando le defogliazioni descritte. Le larve sono gregarie e si muovono, spesso, in fila indiana, come una processione da cui il nome “Processionaria”.

Pericolosa per l’uomo, può essere letale per i cani

Il vero rischio è rappresentato dai peli urticanti delle larve, che contengono una sostanza tossica (thaumetopoeina). Per l’uomo possono causare dermatiti e irritazioni cutanee, congiuntiviti, problemi respiratori e reazioni allergiche anche importanti. Per gli animali, soprattutto i cani, il contatto può essere gravissimo se non addirittura letale. Può provocare necrosi della lingua, difficoltà respiratorie, rischio di shock anafilattico e nei casi più gravi, la morte. Anche il semplice contatto indiretto con i peli dispersi nell’aria può provocare reazioni.

Thaumetopoea pityocampa Processionaria del Pino

Un appello alla responsabilità collettiva

“Segnalare tempestivamente è un atto di responsabilità verso l’intera comunità”, sottolinea l’Amministrazione comunale. Il Comune invita infine a evitare qualsiasi contatto diretto con nidi e larve e a prestare la massima attenzione negli spazi verdi durante il periodo a rischio, soprattutto in presenza di bambini e animali domestici. La collaborazione dei cittadini sarà determinante per contenere la diffusione della processionaria e tutelare la salute pubblica a Cosenza.

 

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