Provincia
Processo sul voto di Scala Coeli: 3 imputati per falso, Comune si costituisce parte civile
Il Tribunale di Castrovillari ammette il Comune come parte civile nel procedimento nato dalla tornata elettorale del 2021 a Scala Coeli. Prossima udienza fissata per l’11 maggio

SCALA COELI (CS) – Si apre una nuova fase giudiziaria nella vicenda legata al contenzioso elettorale di Scala Coeli. Nel corso dell’udienza svoltasi il 5 marzo scorso davanti al Tribunale di Castrovillari, il giudice ha ammesso la costituzione di parte civile del Comune di Scala Coeli. L’ente è rappresentato in giudizio dal sindaco Giovanni Matalone, presente in aula, ed è difeso dall’avvocato Francesco Coppola.
Scala Coeli: tre imputati per falsità ideologica
Il procedimento penale vede imputati Antonio Loiacono, Mario Romano e Italia Benvenuto. I tre sono chiamati a rispondere, in concorso tra loro, del reato di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico. Secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbero reso dichiarazioni non veritiere in merito alle operazioni elettorali svolte durante le elezioni del sindaco e del Consiglio comunale di Scala Coeli del 3 e 4 ottobre 2021, circostanze che sarebbero state successivamente smentite dalle indagini della polizia giudiziaria.
La vicenda nata dal contenzioso elettorale
Gli atti oggetto dell’inchiesta sarebbero stati utilizzati nell’ambito del giudizio elettorale promosso davanti al Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria. Il ricorso è stato successivamente esaminato anche dal Consiglio di Stato, dove il giudice amministrativo ha rigettato l’impugnazione presentata dai ricorrenti, confermando l’esito delle elezioni. Dopo aver ammesso la costituzione di parte civile dell’ente comunale, il tribunale ha disposto la prosecuzione del giudizio davanti al nuovo giudice, il dottor Scrivano. La prossima udienza è stata fissata per il 11 maggio 2026.

L’avvocato Francesco Coppola ha espresso soddisfazione per la decisione del tribunale: “Esprimiamo piena soddisfazione per l’ammissione della costituzione di parte civile del Comune di Scala Coeli, che conferma la legittimità e la fondatezza della presenza dell’Ente in questo procedimento. Il Comune, nella persona del Sindaco Matalone, ha il diritto e il dovere di tutelare i propri interessi e quelli dell’intera comunità dinanzi a fatti di tale gravità”.
“Ricordo che la vicenda trae origine da dichiarazioni ritenute false, utilizzate nel contesto di un giudizio elettorale che ha già visto i ricorrenti soccombere sia dinanzi al TAR di Catanzaro che in Consiglio di Stato. Attendiamo con fiducia la prosecuzione del processo dinanzi al Giudice Scrivano, certi che verrà fatta piena luce sui fatti contestati e che sarà resa giustizia nell’interesse dell’intera comunità di Scala Coeli”.




















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