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Progressioni all’Asp di Cosenza, Usb diffida l’azienda: «basta disparità di trattamento tra i dipendenti»

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Progressioni all’Asp di Cosenza, Usb diffida l’azienda: «basta disparità di trattamento tra i dipendenti»

Il sindacato denuncia presunte irregolarità nella gestione delle progressioni verticali tra le aree e diffida l’Azienda sanitaria provinciale. Chiesto l’immediato avvio delle procedure per le ex categorie B e un confronto con l’amministrazione

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COSENZA – L’Unione Sindacale di Base (Usb) di Cosenza interviene duramente contro la gestione delle progressioni verticali all’interno dell’Azienda sanitaria provinciale, parlando di una situazione che “sta assumendo contorni inaccettabili” e denunciando una presunta disparità di trattamento tra il personale.

Secondo il sindacato, “è giunto il momento di scardinare le ataviche e consuetudinarie prassi che generano figli e figliastri tra le fila dei dipendenti pubblici” e i percorsi di valorizzazione professionale dovrebbero essere improntati “alla massima trasparenza ed equità”. L’Usb sostiene che, a fronte di procedure avviate nello stesso periodo e disciplinate dal medesimo contratto collettivo nazionale, l’Asp avrebbe concluso rapidamente quelle relative alle ex categorie C, lasciando invece ferme quelle destinate alle ex categorie B.

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Usb e Asp di Cosenza, le contestazioni sulle procedure

Il sindacato evidenzia come la graduatoria relativa alle ex categorie C sarebbe stata approvata “in palese contrasto con i regolamenti interni”, poiché non sarebbe stata prevista “alcuna prova selettiva teorico-pratica o colloquio orale ma procedendo solo per titoli“.

Parallelamente, il sindacato contesta il mancato avanzamento delle procedure per le ex categorie B, ritenendo che ciò contrasti con quanto previsto dal CCNL Sanità e dalla normativa di riferimento, richiamando anche l’articolo 52 del Decreto Legislativo 165/2001 e le indicazioni dell’Aran in materia di progressioni tra le aree.

usb diffida asp

Diffida all’Asp e possibile ricorso

L’Unione sindacale di base rende noto di aver notificato una diffida stragiudiziale e una messa in mora nei confronti dell’Asp di Cosenza, chiedendo un riscontro entro cinque giorni. Tra le richieste figurano un incontro con l’amministrazione per discutere della presunta disparità di trattamento, l’immediato completamento delle procedure di progressione per le ex categorie B avviate nel 2025 e il congelamento di eventuali nuovi iter basati sulle disposizioni del nuovo CCNL.

In assenza di una risposta nei termini indicati, il sindacato annuncia che procederà “a impugnare gli ultimi provvedimenti aziendali nelle sedi competenti, richiedendone la sospensione degli effetti economici e giuridici a tutela dei diritti e dell’equità di tutto il personale dipendente”.

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