Calabria
L'INTESA
In ospedale il pronto soccorso ‘legale’: una stanza protetta e avvocati gratuiti per le vittime di violenza
All’ospedale di Crotone arriva il ‘pronto soccorso legale’ per assistere le vittime di violenza di genere e raccogliere le denunce in un ambiente protetto

CROTONE – Un pronto soccorso legale per le vittime di violenza. E’ stato firmato ieri il protocollo d’intesa tra Questura, Procura della Repubblica, Tribunale di Crotone e la sezione locale dell’Osservatorio Nazionale sul Diritto di Famiglia (ONDIF), contro la violenza di genere. Il valore operativo del protocollo è stato al centro della conferenza stampa di presentazione, alla quale hanno partecipato il questore di Crotone, Renato Panvino, la presidente del Tribunale Maria Luisa Mingrone e la presidente di Ondif Crotone, l’avvocato Rosa Patrizia Vincelli.
Pronto soccorso legale, l’intesa
“È un protocollo fondamentale di fronte alla violenza di genere – ha spiegato Panvino – perché le vittime sono spesso persone smarrite che non sanno a chi rivolgersi”. Il questore ha inoltre annunciato che la Questura sta predisponendo una stanza dedicata, in un edificio esterno alla sede centrale, per raccogliere le denunce di maltrattamenti in un ambiente protetto.
Assistenza gratuita e immediata garantita dagli avvocati Ondif
L’intesa prevede l’istituzione di un vero e proprio “pronto soccorso legale”, affidato a un pool di ventuno avvocati dell’Ondif pronti a offrire assistenza gratuita e immediata a chi trova il coraggio di denunciare.
Gli avvocati daranno indicazioni immediate sugli strumenti di tutela civile e penale, dalla denuncia alle misure di protezione per la donna e per i figli minori. Il protocollo stabilisce che l’avvocato che presta la consulenza di primo supporto non potrà assumere la difesa tecnica della vittima in un eventuale giudizio successivo.
L’impegno di Ondif Crotone nel contrasto alla violenza di genere
“Scendiamo sul fronte del contrasto alla violenza di genere perché questo fenomeno è ormai una guerra e non può più essere sottaciuto – ha dichiarato Rosa Patrizia Vincelli -. Il meccanismo è semplice e diretto: la vittima che si reca in Questura riceverà immediatamente e gratuitamente il supporto dei professionisti Ondif”.
Prevenzione, formazione e interventi educativi
Accanto alla tutela immediata, il protocollo investe con decisione sulla prevenzione. Questura, Procura e Tribunale metteranno a disposizione magistrati ed esperti per percorsi di formazione congiunta rivolti agli operatori, con l’obiettivo di fornire ad avvocati e forze dell’ordine strumenti adeguati per accogliere e gestire le vittime con la necessaria sensibilità.
La prevenzione passerà anche dalle scuole, grazie a interventi educativi. L’intesa avrà una durata triennale e verrà attuata senza costi aggiuntivi per le amministrazioni, facendo leva sulle risorse esistenti e sul lavoro di rete tra i professionisti coinvolti.
Un concetto di unità e responsabilità condivisa è stato ribadito anche dalla presidente del Tribunale, Maria Luisa Mingrone, che ha posto l’accento sul valore preventivo dell’accordo. “Questa è un’iniziativa di grande valore. Il protocollo non serve solo a garantire un pronto soccorso legale, ma è uno strumento di prevenzione. Serve una sinergia tra tutte le istituzioni per cambiare la cultura. Dobbiamo unire le forze”.




















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