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Pronto soccorso Rossano, ASP di Cosenza ricostruisce il caso del minore: “nessuna emergenza trascurata”

COSENZA – Nessuna trascuratezza e nessun ritardo nei soccorsi. L’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza interviene per ricostruire i fatti riguardanti il caso di un minore giunto nei giorni scorsi al pronto soccorso di Rossano, dopo un episodio di sanguinamento seguito a un intervento di tonsillectomia. L’intervento si è reso necessario a seguito di alcuni articoli di stampa che – secondo l’Azienda – hanno offerto una versione “parziale e imprecisa” dei fatti, con il rischio di alimentare sfiducia nei confronti delle istituzioni sanitarie.
“Il minore, accompagnato dai genitori, presentava solo tracce ematiche coagulate su una tovaglietta e nessun sanguinamento attivo al momento dell’arrivo. I parametri vitali erano nella norma e la visita è stata eseguita tempestivamente” fa sapere l’ASP. “Visti i tempi di presenza dello specialista otorinolaringoiatra, è stata immediatamente richiesta una consulenza specialistica. Dopo gli accertamenti – tra cui esami ematici, elettrocardiogramma e idratazione – e verificata la stabilità del quadro clinico, è stato disposto il trasferimento del bambino all’Ospedale di Cosenza con ambulanza attrezzata, arrivata entro un’ora”.
“Durante tutta la permanenza – chiarisce ancora l’Asp di Cosenza – non si sono registrati ulteriori sanguinamenti, l’emoglobina era nei limiti e i genitori non hanno espresso alcuna lamentela”.
La Direzione dell’Azienda Sanitaria ribadisce quindi che l’assistenza è stata conforme ai protocolli e che l’episodio non presenta alcuna criticità gestionale. Ma l’allarme riguarda soprattutto la disinformazione: “La diffusione di notizie non riscontrate arreca danno all’immagine dell’ASP e mina la fiducia dei cittadini. Serve maggiore attenzione nel vagliare le fonti, per non incentivare ulteriormente il fenomeno dell’emigrazione sanitaria”. Infine, l’ASP rivolge un plauso al personale in servizio e rinnova la disponibilità al confronto, “ma nel rispetto della verità dei fatti e della professionalità di chi ogni giorno lavora per tutelare la salute pubblica”.


















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