Provincia
Proroga “Invisibili” e “corsisti” di San Giovanni in Fiore, Longobucco, Campana e Bocchigliero. PD chiede chiarezza
Il segretario provinciale Matteo Lettieri critica la proroga: «Un passo avanti formale, ma senza certezze per i lavoratori. Così si alimentano sospetti di calcolo elettorale»

COSENZA – «Sulla recente notizia della proroga di sei mesi del progetto degli “Invisibili” di San Giovanni in Fiore e dei “Corsisti” di Longobucco, Campana e Bocchigliero bisogna fare chiarezza». Matteo Lettieri, segretario provinciale del Partito Democratico di Cosenza, interviene sulla decisione di estendere temporaneamente i progetti occupazionali.
Lettieri riconosce che «ogni provvedimento che evita l’interruzione di un rapporto di lavoro rappresenta, in linea di principio, un passo in avanti» e ribadisce che il PD «sarà sempre dalla parte dei lavoratori». Tuttavia, avverte, «non possiamo limitarci a un’osservazione formale e ignorare la sostanza politica e la tempistica di questa decisione».
“La proroga non offre certezze”
Secondo il segretario dem, la proroga di soli sei mesi «non offre la certezza che questi lavoratori meritano». Anzi, la sua collocazione temporale «a ridosso delle imminenti elezioni provinciali e delle amministrative, come quelle di San Giovanni in Fiore – dove si voterà tra aprile e giugno 2026, termine che coincide esattamente con la scadenza del progetto – alimenta il sospetto che il futuro di queste persone venga ancora una volta gestito in funzione di un calcolo elettorale».
A destare ulteriori perplessità sono anche le risorse economiche previste: «quelle stanziate per ciascun utente sono palesemente insufficienti. Non bastano nemmeno a coprire le 51 giornate di lavoro previste», sottolinea Lettieri, evidenziando come i sindaci coinvolti «in questa battaglia siano stati lasciati da soli».
Il segretario provinciale del PD denuncia inoltre l’assenza di una strategia chiara da parte delle istituzioni sovraordinate: «Né la Regione né la Provincia hanno mai definito il tipo di rapporto di lavoro che dovrebbe essere instaurato con questi lavoratori, né è chiaro se potranno essere stabilizzati in futuro».
Una situazione definita da Lettieri inaccettabile: «Non è dignitoso né accettabile che le vite e le aspettative di tanti lavoratori e delle loro famiglie siano tenute in una condizione del genere. La politica ha il dovere di costruire stabilità, non di gestirne la sospensione in base al calendario elettorale». «È tempo di superare la logica dell’emergenza e del rinvio e procedere alla stabilizzazione del personale». Il Partito Democratico, conclude Lettieri, «vigilerà e continuerà a lottare per la dignità e i diritti di questi lavoratori, affinché venga al più presto trovata una soluzione a questa annosa problematica».




















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