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Non solo Tir e mezzi pesanti: va avanti la protesta degli agricoltori, a Corigliano in campo anche gli studenti

Ionio

SETTORE AGRICOLO

Non solo Tir e mezzi pesanti: va avanti la protesta degli agricoltori, a Corigliano in campo anche gli studenti

Prosegue la mobilitazione contro il caro-carburante sulla statale 106 Jonica, dove gli agricoltori presidiano da tre giorni la rotatoria di contrada Santa Lucia. Gli studenti delle scuole superiori si uniscono alla protesta

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Corigliano Agricoltori protesta 02

CORIGLIANO ROSSANO (CS) – Da una parte il settore dell’autotrasporto Prosegue la mobilitazione contro il caro-carburante sulla statale 106 Jonica, dove gli agricoltori presidiano da tre giorni la rotatoria di contrada Santa Lucia. Gli studenti delle scuole superiori si uniscono alla protesta. Intanto, il Movimento 5 Stelle presenta tre interrogazioni e chiede chiarezza sugli oltre 50 milioni di euro tra aiuti europei e risorse regionali: «Gli agricoltori non possono continuare a lavorare in perdita in attesa di risposte»

Corigliano, studenti in corteo al fianco degli agricoltori

La protesta degli agricoltori contro il caro-carburante si allarga a Corigliano Rossano, nel Cosentino, dove anche gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado hanno deciso di partecipare alla mobilitazione. Da tre giorni gli agricoltori presidiano la rotatoria di contrada Santa Lucia, lungo la statale 106 Jonica, nell’area urbana di Corigliano, per richiamare l’attenzione sulle difficoltà che colpiscono il comparto.

Gli studenti si sono ritrovati nei pressi del parco comunale di Corigliano, dove sono stati raggiunti da Mario Oliveto, rappresentante degli agricoltori e promotore della protesta. Da qui è partito il corteo diretto verso il presidio sulla statale 106, con Oliveto che accompagna i giovani a bordo del proprio trattore. Presente al parco comunale anche il sindaco di Corigliano Rossano, Flavio Stasi. La partecipazione degli studenti segna un ulteriore allargamento della mobilitazione, nata per denunciare l’aumento dei costi di produzione e le difficoltà economiche delle imprese agricole.

Corigliano Agricoltori protesta

Il M5S: «Oltre 50 milioni tra Ue e Regione, quando arriveranno gli aiuti?»

Sulla crisi del settore intervengono i portavoce calabresi del Movimento 5 Stelle Pasquale Tridico, Vittoria Baldino, Anna Laura Orrico, Riccardo Tucci, Elisa Scutellà ed Elisabetta Barbuto, che annunciano la presentazione di tre interrogazioni: alla Commissione europea, alla Camera dei deputati e al Consiglio regionale della Calabria.

«La protesta degli agricoltori calabresi va avanti dal 28 settembre e non può continuare a cadere nel vuoto. Chiede risposte a tutte le istituzioni. Chi produce ciò di cui ci nutriamo ogni giorno deve pagare gasolio, energia e fertilizzanti sempre più cari, mentre i suoi prodotti vengono pagati meno di quanto costa produrli e deve competere con importazioni da Paesi fuori dall’Unione Europea che non rispettano le stesse regole. Così il sistema agricolo non regge più».

Al centro della presa di posizione ci sono i 45,6 milioni di euro di aiuti straordinari assegnati dall’Unione europea all’Italia per compensare i rincari di fertilizzanti ed energia e i15 milioni di euro stanziati dalla Regione Calabria contro il caro-carburanti. Secondo i rappresentanti pentastellati, occorre chiarire quale quota delle risorse europee sarà destinata alle imprese calabresi, quali criteri verranno adottati e soprattutto quando i finanziamenti saranno effettivamente erogati. Il Movimento chiede inoltre misure contro il caro-energia e il caro-carburanti, maggiori controlli sulle pratiche commerciali sleali e sulla formazione dei prezzi lungo la filiera, oltre a un confronto urgente tra Governo, Regione e rappresentanze agricole.

Corigliano Agricoltori protesta 03

Il confronto con la Sardegna e la richiesta di risposte immediate

Nel mirino del M5S c’è anche l’entità delle risorse regionali. I portavoce giudicano potenzialmente insufficiente lo stanziamento di 15 milioni di euro approvato dalla Giunta Occhiuto, mettendolo a confronto con l’intervento della Sardegna, dove la Giunta guidata da Alessandra Todde ha previsto 60 milioni di euro, di cui 25 destinati al sostegno degli agricoltori contro il rincaro di carburanti e fertilizzanti.

«E anche la Regione Calabria deve assumersi le proprie responsabilità. La Giunta Occhiuto ha approvato un intervento da 15 milioni di euro contro il caro carburanti. Per comprendere quanto sia insufficiente questo impegno basta guardare alla Sardegna, dove la Giunta guidata da Alessandra Todde ha stanziato 60 milioni di euro di cui 25 per sostenere gli agricoltori contro il caro carburanti e i fertilizzanti. Davanti a una crisi di questa portata quindici milioni rischiano di essere una risposta del tutto insufficiente».

«Abbiamo portato la voce degli agricoltori calabresi a Bruxelles, Roma e Catanzaro perché nessuna istituzione si sottragga alle proprie responsabilità. Tra gli aiuti europei destinati all’Italia e le risorse annunciate dalla Regione ci sono oltre 50 milioni di euro ma serve chiarezza su quanto arriverà alle imprese calabresi, a chi e soprattutto quando. Gli agricoltori non possono continuare a lavorare in perdita in attesa di risposte».

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