Calabria
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Presidi e protesta in Calabria, l’allarme di Unindustria: «A rischio le forniture alle imprese»
Il blocco dei trasporti e il razionamento del carburante preoccupano gli imprenditori calabresi. Il presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara, chiede un intervento urgente del governo per scongiurare ripercussioni sulla produzione e sull’economia regionale

La preoccupazione è altissima poiché il blocco dei trasporti unitamente al razionamento del carburante potrebbe determinare una significativa strozzatura nelle forniture alle imprese che, quindi, vedrebbero compromesso o ridotto il proprio processo produttivo”. C’è attenzione nel mondo industriale nei confronti delle evoluzioni delle proteste di questi giorni in Calabria.

Il presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara, dice all’ANSA di continuare a ricevere telefonate allarmate da parte di imprenditori calabresi rispetto alle difficoltà di approvvigionamento di carburante e al blocco dei trasporti. Per Ferrara però “è evidente che una manifestazione di tale portata che parte dal sud e organizzata su larga scala è il segnale di criticità nel settore del trasporto e della logistica da prendere in seria considerazione”.

“Economia già fragile in Calabria, il governo intervenga”
Il presidente di Unidustria aggiunge come la “Regione certamente possa intervenire in maniera molto relativa rispetto alla dimensione del fenomeno. È chiaro che qui debba battere un colpo il governo e credo che lo debba fare anche in fretta, mandando segnali ben precisi rispetto all’intervento da intraprendere per ripristinare condizioni di normalità”.

Ferrara evidenzia quindi i possibili effetti negativi anche sulla mobilità. “La movimentazione e la mobilità all’interno della regione verrebbe profondamente compromessa con tutte le conseguenze del caso. Stiamo osservando inoltre – conclude – come questa protesta stia partendo sostanzialmente dal Sud Italia e dalla nostra regione, dove noi sappiamo esserci una economia particolarmente fragile e vulnerabile. Dobbiamo quindi assolutamente intervenire per neutralizzare queste criticità per riacquistare la normalità nell’ambito dei trasporti, della mobilità e quindi del sistema economico”.




















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