Area Urbana
Provincia di Cosenza, Ciacco al presidente Faragalli «urgente un’inversione di rotta»
Lettera aperta del consigliere provinciale Giuseppe Ciacco al neo presidente Faragalli: critiche alla gestione passata e richiesta di trasparenza su appalti, bilancio e operazioni controverse

COSENZA – Una lettera aperta indirizzata al neo eletto presidente della Provincia di Cosenza, Biagio Faragalli da parte del consigliere provinciale del Pd, Giuseppe Ciacco per chiedere con urgenza “un’inversione di rotta”.
Ciacco a Faragalli, tra critiche alla gestione precedente e operazioni controverse
“Egregio Presidente, nel formularLe gli auguri di buon lavoro, sento il dovere politico e istituzionale – in qualità di Consigliere di opposizione riconfermato – di sottoporre alla Sua attenzione l’inderogabile necessità di un netto cambio di rotta nella gestione dell’Amministrazione provinciale di Cosenza, promuovendo e attuando una sostanziale discontinuità rispetto al governo del quadriennio appena conclusosi”.
Nel documento, Ciacco non risparmia critiche all’amministrazione uscente, parlando apertamente di opacità e scelte discutibili: “Quella passata è stata una gestione caratterizzata da zone d’ombra e da scelte che hanno sollevato pesanti dubbi sulla trasparenza e sull’opportunità degli atti gestionali. Far finta di nulla oggi sarebbe un errore colpevole e imperdonabile”.
Il consigliere sottolinea la necessità di ripartire da principi chiari “adottando ogni provvedimento necessario, affinchè sia declinata la piena legalità nelle procedure di affidamento dei lavori, dei servizi e delle forniture”.

I nodi: appalti e debiti
Tra i punti più critici evidenziati nella lettera, emerge il caso del project financing per scuole e uffici: “l’affidamento della manutenzione degli impianti per un valore di 82 milioni di euro (oltre IVA) è avvenuto con un unico offerente e, per di più, non è mai stata fornita una convincente giustificazione tecnica o economica sulla congruità di tale iter procedimentale”.
Dubbi anche sull’acquisto dell’albergo di Lorica: “Risultando, fra l’altro, incomprensibile come la Provincia abbia deliberato l’acquisto di un immobile per 710.000 euro, quando lo stesso era stato precedentemente battuto all’asta fallimentare per soli 180.000 euro”. Sul fronte finanziario, Ciacco richiama l’attenzione su un pesante disavanzo: “Mi riferisco, ancora, al buco di bilancio, disinvoltamente prodotto, e accertato in 82 milioni di euro al 31 dicembre 2024, a cui si aggiungeranno i debiti fuori bilancio del 2025.”

Le accuse politiche
Non manca un affondo sul piano politico, con riferimento alle dinamiche elettorali: “Mi riferisco, ancora, alle prebende elargite in favore degli amici di cordata a ridosso dell’’election day’ dello scorso 8 marzo”. Un passaggio che alimenta il clima di tensione istituzionale e richiama l’attenzione sulla necessità di chiarimenti pubblici. “Il silenzio su questi punti non è più tollerabile. I cittadini esigono risposte. La trasparenza non può essere un vessillo da sventolare, solo, in campagna elettorale, ma deve tradursi in atti concreti di autotutela e di verifica sui procedimenti in corso. La gravità del momento impone azioni libere da vincoli di appartenenza, volte esclusivamente al ripristino del buon governo”.
Il ruolo dell’opposizione
In chiusura, Ciacco ribadisce il proprio impegno dai banchi dell’opposizione: “per quanto mi riguarda, Le annuncio che, dai banchi dell’opposizione, la mia vigilanza sarà puntuale e rigorosa, nell’esclusivo interesse delle nostre comunità e della credibilità delle istituzioni che rappresentiamo”.



















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