Provincia
Lavoratori Presila Cosentina senza stipendio anche a Pasqua, azioni legali per i mancati pagamenti

ROGLIANO (CS) – Giovanni Villella, segretario UIL Trasporti Cosenza e Laura Misasi coordinatrice provinciale del sindacato tornano sulla situazione di disagio dei lavoratori della Presila Cosentina che continuano a subire gravi disagi a causa dei mancati pagamenti degli stipendi. Ad oggi, non risultano ancora saldati gli stipendi di novembre, dicembre, la tredicesima e gennaio 2025 mentre alcuni lavoratori segnalano il mancato pagamento anche di ottobre 2024. Inoltre la Presila non ha rispettato l’accordo di rateizzazione, che i lavoratori avevano concesso, al fine di salvaguardare l’azienda.
La situazione è drammatica
Durante le festività natalizie, le famiglie hanno dovuto affrontare un Natale senza stipendio e, a meno che le amministrazioni comunali non diano risposte immediate alle diffide a loro presentate, si prevede che la Pasqua possa trascorrere con le stesse gravi difficoltà economiche. In questo scenario, le amministrazioni sono sollecitate ad intervenire, effettuando il pagamento diretto ai lavoratori come richiesto, per porre fine a questa ingiustizia.
Lo scorso 15 marzo su espressa richiesta della prefettura di Cosenza, si è tenuto un incontro presso l’ispettorato del lavoro di Cosenza, dove non si sono aggiunte novità positive, anzi si aggiungono le mensilità di febbraio e marzo 2025.
Azioni legali
I lavoratori, supportati dalla UIL, hanno deciso di intraprendere azioni legali. Quest’azione mira a far valere i diritti di chi, ancora una volta, si trova a pagare un prezzo altissimo per il ritardo nei pagamenti, e a costringere le istituzioni a assumersi le proprie responsabilità. La UIL sostiene ogni iniziativa volta a garantire il rispetto dei diritti e il riconoscimento dei compensi arretrati. Se non si giungerà rapidamente a una soluzione, è probabile che la pressione continuerà ad aumentare anche con il coinvolgimento di altri enti e autorità competenti, con l’obiettivo di evitare ulteriori ripercussioni sulle vite dei dipendenti e delle loro famiglie. L’appello rivolto alle amministrazioni è chiaro: è necessario intervenire immediatamente per sbloccare la situazione, garantendo il pagamento degli stipendi e ricostruendo un clima di fiducia e stabilità.



















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