Provincia
Rose: truffa del ‘finto incidente’, paura per una coppia di anziani derubata di soldi e gioielli

ROSE (CS) – Una coppia di anziani è stata presa di mira ieri a Rose, in contrada Sovarette Sottana, vittima dell’ennesima truffa del falso incidente ad un parente. Tutto è accaduto intorno alle 14 di ieri. Marito e moglie hanno ricevuto una telefonata all’utenza di casa. Dall’altra parte una persona spiegava loro che il figlio, a Milano, aveva provocato un incidente stradale nel quale era rimasta gravemente ferita una donna, per la quale era necessario un intervento chirurgico d’urgenza. Se non avessero pagato, sarebbe finito in carcere. Addirittura per ‘rafforzare‘ il loro piano, avrebbero fatto sentire loro, al telefono, una persona che piangeva, dicendo che si trattava proprio del figlio.
Spaventati e disorientati purtroppo, sono caduti nella trappola, ben organizzata. La persona al telefono ha riferito alle vittime che avrebbe mandato di lì a poco qualcuno a prendere il denaro e i gioielli per evitare così, la carcerazione del figlio. Secondo quanto emerso in poco tempo si sarebbero presentati due uomini, con la barba, arrivati a bordo di un’auto di colore nero.
I due soggetti sono riusciti ad arrivare fin dentro casa, e facendo leva sulla preoccupazione e l’ansia dei due genitori, in apprensione per le sorti del figlio, avrebbero anche usato toni minacciosi per far “sbrigare” le vittime nel consegnare il bottino. Marito e moglie, impauriti, hanno dato loro i gioielli che avevano in casa, e denaro, circa 6mila euro. Quando si sono accorti di essere stati truffati purtroppo era già tardi: i due ladri si erano già dileguati. La coppia si è poi recata dai carabinieri per sporgere denuncia.
Secondo quanto emerso negli ultimi giorni a Rose, sarebbero stati diversi i tentativi di truffa con lo stesso modus operandi. In un caso addirittura, una donna che ha risposto al telefono, era in compagnia del figlio del quale i malviventi parlavano e così quando la donna ha detto “ve lo passo?” hanno riattaccato. I carabinieri invitano ancora una volta a diffidare di chi si qualifica come un appartanente all’Arma e, in casi sospetti, di contattare subito il 112.


















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