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Provinciali, Caruso sul bando per i borghi: «Fuori tempo, serve programmazione vera»
Il candidato del centrosinistra è critico verso il bando regionale che punta alla rivitalizzazione delle zone montane e che coinvolge in 89 Comuni calabresi: “Le aree interne meritano interventi pianificati con serietà e continuità”

COSENZA – È entrata nel vivo la corsa alla presidenza della Provincia di Cosenza, dopo che Rosaria Succurro è decaduta dalla carica per aver accettato il ruolo di consigliere regionale. Franz Caruso, sindaco di Cosenza e candidato alle Provinciali per il centrosinistra scende in campo intervenendo sul progetto regionale dedicato alle aree interne, “Abita Borghi Montani”.
Si tratta della convenzione che la Regione Calabria ha sottoscritto qualche giorno fa che punta alla rivitalizzazione delle zone montane e che coinvolge in tutto 89 Comuni calabresi. Decisamente critico è Caruso nei confronti delle tempistiche e della struttura del bando.
“Abita Borghi Montani rappresenta certamente un segnale di attenzione, ma non è sufficiente ad affrontare in modo strutturale le criticità che da anni penalizzano i nostri territori, in particolare l’entroterra e le aree montane, che necessitano invece di una programmazione organica e di lungo respiro” ha spiegato il primo cittadino di Cosenza.
Provinciali, Caruso sul bando per i borghi: “Serve serietà e continuità”
“Peraltro – osserva Franz Caruso – queste misure potevano e dovevano essere adottate in un momento diverso, al di fuori della competizione per le provinciali. Nulla avrebbe impedito di intervenire anche il 9 marzo. La scelta della tempistica, invece, finisce inevitabilmente per sollevare più di un dubbio facendo apparire questi finanziamenti non come il frutto di una programmazione strutturata e lungimirante, ma come un’iniziativa che si sovrappone alla campagna elettorale”.

“Le aree interne meritano interventi pianificati con serietà e continuità, non decisioni che rischiano di essere percepite come legate alle scadenze politiche”. Entrando nel merito della problematica Franz Caruso sostiene: “Non si può parlare di rilancio dei borghi senza affrontare con decisione il tema della desertificazione dei servizi e della carenza di infrastrutture moderne. In molti centri dell’entroterra mancano presidi sanitari adeguati, come accade a San Giovanni in Fiore, collegamenti efficienti verso i principali poli urbani e una connessione digitale stabile. Senza questi pilastri fondamentali, qualsiasi investimento rischia di produrre effetti limitati e non duraturi”.
“Un progetto provinciale serio e credibile”
“Il mio impegno – conclude Franz Caruso – è quello di costruire un progetto provinciale serio e credibile, che parta dai bisogni concreti delle persone e punti a ottenere dalla Regione responsabilità, programmazione chiara e risultati misurabili. I nostri borghi meritano interventi efficaci e duraturi, capaci di incidere realmente sulla qualità della vita dei cittadini”.




















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