SAN FILI (CS) – La seconda anteprima nazionale di Aspettando Puliamo il Mondo 2026 da San Fili lungo la Via dell’Eremita, a San Fili, nel Cosentino. Un sedile di una vecchia auto, alcuni tubi arrugginiti, qualche rifiuto in plastica e vetro e pochi mozziconi di sigaretta. È questo il bilancio della giornata di pulizia.
Protagonisti dell’iniziativa sono stati volontari, pellegrini, associazioni e cittadini che, accompagnati dagli asinelli Dora e Susy, hanno percorso e ripulito un tratto del Cammino di San Francesco di Paola. Un risultato che va oltre la semplice raccolta dei rifiuti: il percorso è apparso nel complesso molto pulito, segnale della crescente attenzione verso uno dei più importanti patrimoni naturalistici e culturali della Calabria.

Anteprima Puliamo il Mondo, il messaggio di San Francesco di Paola
L’evento è stato organizzato da Legambiente Calabria in collaborazione con il Cammino di San Francesco di Paola e con il patrocinio del Comune di San Fili. La mattinata è stata caratterizzata da una forte partecipazione e da un profondo spirito di condivisione, nel segno della tutela ambientale e della riscoperta del legame tra uomo e natura. I partecipanti hanno attraversato e ripulito un tratto della Via dell’Eremita, lungo l’itinerario che collega Cerisano, Marano Principato, Marano Marchesato e San Fili.
La giornata ha assunto un significato ancora più profondo perché si è svolta lungo il Cammino dedicato a San Francesco di Paola, patrono della Calabria. Per il Santo, il creato rappresentava il riflesso dell’amore divino e della Caritas. Nella tradizione francescana paolana, la natura è una presenza viva con cui entrare in relazione, un dono da rispettare e proteggere. Le numerose narrazioni che accompagnano la vita di San Francesco raccontano infatti di un rapporto straordinario con gli animali e con gli elementi naturali, espressione di una profonda armonia tra essere umano e creato.

Prendersi cura di questi luoghi significa quindi non solo contrastare il degrado e l’abbandono dei rifiuti, ma anche preservare un patrimonio identitario che appartiene all’intera comunità calabrese e che continua ad attrarre un numero crescente di camminatori e pellegrini.
Parretta: “Ripulire la Via dell’Eremita significa restituire dignità a un percorso ricco di valori”
“La partecipazione registrata oggi – afferma Anna Parretta, Presidente di Legambiente Calabria – dimostra quanto sia forte il desiderio dei cittadini di prendersi cura dei luoghi che raccontano la nostra storia e la nostra identità. Ripulire la Via dell’Eremita significa restituire dignità a un percorso che custodisce valori ambientali, culturali e spirituali. San Francesco di Paola ci ha lasciato un messaggio straordinariamente attuale: il rispetto della natura è parte integrante del rispetto verso gli altri e verso le generazioni future. Da questa giornata parte ancora una volta un appello a tutti i calabresi affinché contrastino concretamente l’abbandono dei rifiuti e contribuiscano alla tutela di un patrimonio naturale che rappresenta una risorsa fondamentale per il benessere delle comunità e per lo sviluppo di un turismo lento e sostenibile”.

Bianco: “Ogni sacco riempito è un investimento sul futuro”
L’anteprima calabrese conferma la capacità di Puliamo il Mondo di unire persone, territori e sensibilità diverse attorno a un obiettivo comune: la cura dei beni comuni. “Scegliere un cammino come quello di San Francesco di Paola – dice Emilio Bianco, portavoce nazionale di Puliamo il Mondo – significa ricordare che la tutela dell’ambiente non riguarda soltanto la rimozione dei rifiuti, ma la costruzione di una cultura della responsabilità e della partecipazione. Ogni sacco riempito oggi rappresenta un gesto concreto contro il degrado e un investimento sul futuro dei territori. La strada verso Puliamo il Mondo 2026 prosegue con entusiasmo grazie all’impegno delle tante realtà che ogni giorno trasformano la cittadinanza attiva in azione”.
Mantuano: “La Via dell’Eremita è molto più di un sentiero”
Particolarmente significativo anche l’intervento di Alessandro Mantuano, Presidente dell’Associazione Cammino di San Francesco di Paola: “la Via dell’Eremita è molto più di un sentiero: è un percorso di incontro, riflessione e scoperta del territorio. Vederlo attraversato oggi da volontari e pellegrini impegnati a prendersene cura è stato particolarmente significativo. San Francesco viveva la natura come una manifestazione del divino e insegnava il valore dell’essenzialità, del rispetto e della condivisione.

La pulizia di questo tratto del Cammino è stata quindi anche un gesto simbolico, un modo per rendere omaggio al suo insegnamento e per consegnare alle future generazioni un patrimonio naturale e spirituale ancora più accogliente e fruibile”.
Verso Puliamo il Mondo 2026
L’appuntamento di San Fili rappresenta il secondo evento nazionale di avvicinamento a Puliamo il Mondo 2026. La storica campagna di volontariato ambientale promossa da Legambiente tornerà il 18, 19 e 20 settembre 2026, mobilitando migliaia di volontarie e volontari in tutta Italia per liberare dai rifiuti abbandonati strade, spiagge, fiumi, parchi e aree urbane.
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