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Quando la detenzione carceraria diventa fucina di storie oltre il reato

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Quando la detenzione carceraria diventa fucina di storie oltre il reato

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Narratori dentro Carcere storie e spettacolo teatrale

COSENZA – di Gianfranco Forlino – L’uomo ha imparato a rinchiudere i suoi simili, a imprigionare i corpi, a legare mani e piedi per impedire loro di calpestare la terra. Fortunatamente non ha ancora trovato il modo di incarcerare la loro mente, che, pur schiava di carne e ossa ormai confinate, resta in silenziosa attesa di “qualcuno” che possa liberarla. Quando ciò avviene, il pensiero prepotentemente prende il sopravvento, bramoso di riconquistare la libertà che il corpo non può più concedersi.

Narratori dentro. Storie fuori dal carcere

Così accade che Antonio Carpino, docente illuminato di Lettere presso la Casa Circondariale di Paola, diventi per i suoi alunni quel qualcuno capace di scardinare le porte della prigionia mentale, un faro di libertà, oltre il ferro, la mano libera per scrivere “Narratori dentro. Storie fuori dal carcere“, una raccolta di storie di vita che esulano dal reato di chi le racconta – rigorosamente in forma dialettale, con traduzione a fronte –, senza confini, di resistenza alla rassegnazione. Un progetto che prende vita grazie alla lungimiranza della casa editrice indipendente “Le Pecore Nere”, realtà italo-argentina che l’editrice Maria Pina Iannuzzi definisce “una voce fuori dal coro, una voce disobbediente”.

Narratori dentro. Storie fuori dal carcere

Del progetto iniziale (ottobre 2022) nasce oggi una seconda edizione, rinnovata
graficamente, con l’inserimento di illustrazioni (a cura di Tiziana Tosi) a cui si affianca un reading teatrale prezioso: “Storie, così pa arridìri…”, abilmente ideato e portato in scena dalle attrici Francesca Gariano e Graziella Spadafora. Lo spettacolo riprende in forma dialettale le storie narrate nel libro, dando voce e corpo a quelle menti le cui membra restano imprigionate, una rappresentazione in grado di costruire ponti tra mondi apparentemente separati, che dosa saggiamente le situazioni più comiche a importanti momenti di riflessione per creare l’alchimia necessaria per non scadere nella retorica, nel giudizio compulsivo, stimolando empatia autentica e consapevolezza critica.

“Narratori dentro. Storie fuori dal carcere

La prima si è svolta lo scorso 5 aprile presso il “Cineteatro Universal – La Stamperia Senza Pressa”, nel cuore del centro storico di Cosenza; un luogo che respira storia, con i suoi mattoni a vista che resistono alla frenesia moderna, posto raccolto, pensato per chi si oppone con delicatezza alla contemporaneità, il perfetto compagno narrativo per fare da eco a “Storie, così pa arridìri…” e “Narratori dentro. Storie fuori dal carcere”.

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