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Raffica di dimissioni, il Consiglio comunale di Cutro verso lo scioglimento

Calabria

Raffica di dimissioni, il Consiglio comunale di Cutro verso lo scioglimento

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Antonio Ceraso

CUTRO (KR) – Ore delicate e complicate nello stesso tempo a Cutro, in provincia di Crotone. Si sta verificando, infatti, un vero tzunami di dimissioni in Comune e dunque il Consiglio comunale rischia lo scioglimento. Probabilmente è solo questione di ore e poi l’assemblea civica verrà sciolta. Non ci sono, infatti, più consiglieri comunali al fianco del primo cittadino. Il numero dei componenti, al momento è di 7, su 16, meno della metà dei suoi componenti, e dunque al di sotto della soglia minima prevista per il regolare funzionamento e non sono consentite surroghe. In questo caso è previsto lo scioglimento. Ora la Prefettura di Crotone dovrà procedere con il commissariamento dell’ente e la convocazione di elezioni anticipate.

La raffica di dimissioni dei consiglieri sta mettendo in difficoltà il sindaco Antonio Ceraso l’unico candidato presentatosi alle elezioni del 2022 con l’unica lista Gente per Cutro. Quello che inizialmente appariva come un punto di forza per il primo cittadino si è trasformato, ora, in un vero e proprio boomerang. La gestione cittadina di Ceraso, infatti, è stata messa in discussione già a fine 2023 con una frattura interna alla maggioranza.

Le dimissioni di oggi e la mancanza “dei numeri”

Le pratiche verso lo scioglimento sono state dettate dalle dimissioni di oggi presentate da Damiano Aiello, Elisa Parrotta (entrambi di Fratelli d’Italia) e Pietro Le Piane (Forza Italia), tre consiglieri che dalla maggioranza erano passati all’opposizione per vedute opposte a quelle del sindaco. Fino ad oggi i consiglieri erano 10 e l’assemblea cittadina era salva ma con questa mossa si prosegue verso nuove elezioni.

Negli ultimi giorni c’erano state già altre dimissioni: il 12 agosto avevano lasciato l’assessore all’Agricoltura Vincenzo Andreoli, l’assessore al Bilancio Maria Teresa Stirparo e il presidente del Consiglio Piero Lorenzano. Prima di loro avevano rassegnato le dimissioni Sara Brugnano (18 luglio) e Chiarella Muto (7 agosto) che avevano indebolito la compagine di governo.

Ancora prima, nel 2024, era stato Rocco Curcio ad abbandonare la maggioranza transitando all’opposizione. Con 10 consiglieri in carica il Consiglio sarebbe potuto andare avanti, ma oggi hanno presentato le dimissioni

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