Area Urbana
allerta arancione
Raffiche di vento fino a 100 km/h, alberi caduti anche a Cosenza e strade bloccate. Il maltempo non da tregua
Raffiche violentissime a quasi 100 Km/h e piogge intense colpiscono il cosentino: alberi caduti, strade parzialmente bloccate e numerosi interventi

COSENZA – Il maltempo continua a colpire la Calabria con piogge, raffiche di vento che sfiorano i 100 km/h (sulle vette della Sila toccati quasi 110 Km/h), mareggiate e numerosi disagi alla viabilità per frane, smottamenti e allagamenti come accaduto nella zona di Altomonte. Per la giornata odierna è attualmente in vigore un’allerta meteo arancione sulle aree tirreniche delle province di Cosenza, Catanzaro e Vibo Valentia, dove diversi Comuni, compresa la città di Cosenza, hanno disposto preventivamente la chiusura delle scuole e di alcune aree pubbliche a scopo precauzionale.
Scende a gialla l’allerta meteo sul Tirreno
Le precipitazioni più intense stanno interessando in particolare la zona settentrionale e centro-orientale della regione, mentre la Protezione Civile regionale, guidata da Domenico Costarella, monitora costantemente l’evolversi della situazione in stretto contatto con le amministrazioni locali. Nel frattempo per domani il nuovo bollettino meteo emesso dalla ProCiv prevede sulle stesse zone un’‘allerta gialla per il pomeriggio di oggi e la giornata di domani.
Raffiche di vento a 100 Km/h: criticità nel cosentino
Le maggiori criticità si registrano lungo i versanti tirrenici e nelle aree interne della provincia di Cosenza, dove le violente raffiche di vento hanno causato la caduta di diversi alberi, creando seri problemi alla circolazione stradale e situazioni di potenziale pericolo. A Cosenza, in viale della Repubblica, un albero è crollato sulla sede stradale rendendo necessario l’intervento immediato degli operai della Cooperativa “I Due Fiumi”, che hanno provveduto alla rimozione e alla messa in sicurezza dell’area.

Alberi caduti anche Cerisano e Figline Vegliaturo
Un altro episodio si è verificato a Cerisano, dove nella mattinata un grosso albero è precipitato al suolo a causa delle forti raffiche. Il sindaco ha invitato la cittadinanza alla massima prudenza, raccomandando di evitare corsi d’acqua, zone soggette a frane e aree a rischio allagamento. Situazione critica anche lungo la strada che collega Figline Vegliaturo a Piano Lago, in prossimità dello svincolo per contrada Salinella, dove un albero caduto ha occupato la carreggiata, rendendo difficoltoso il transito dei veicoli. Sempre a Figline Vegliaturo interdetta la strada verso il cimitero per una frana.
Le autorità regionali e locali continuano a seguire con attenzione l’evolversi del maltempo. La Protezione Civile rinnova l’invito ai cittadini a limitare gli spostamenti non necessari e a mantenere comportamenti prudenti, soprattutto nelle zone maggiormente esposte a frane, allagamenti e caduta di alberi.

Movimento franoso a Castrolibero: chiusa una strada
A Castrolibero, invece, le avverse condizioni meteorologiche e le piogge degli ultimi giorni hanno provocato una frana con ostruzione parziale del canale di scolo delle acque piovane. il Sindaco ha emesso un’ordinanza disponendo l’interdizione alla circolazione veicolare e pedonale nel tratto indicato di Via San Marco fino al ripristino delle necessarie condizioni di sicurezza, al fine di tutelare la pubblica incolumità.
Paola: sotto osservazione la linea ferroviaria
A Paola, già duramente danneggiata dalle scorsa mareggiate, le onde sono tornate a colpire il lungomare. Sotto osservazione la zona a nord del Comune tirrenico ed in particolare il tracciato della ferrovia. Il mare, dopo aver divorato la strada è quasi arrivato a interessare la linea ferrata con un’impressionante erosione.

La situazione viene costantemente seguita dal Comune e dal responsabile del settore tecnico del Comune di Paola, Alessandra Di Benedetto: Questa mattina, dopo essere stati nuovamente contatti dagli uffici comunali, i tecnici di RFI hanno effettuato un nuovo sopralluogo per analizzare la situazione e provvedere ad interventi rapidi. Se l’infrastruttura dovesse danneggiarsi si rischierebbe il blocco completo della circolazione isolando, di fatto, Calabria e Sicilia dal resto d’Italia.


















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