Provincia
Randagismo a Orsomarso, è scontro: chiesto un Consiglio comunale straordinario
Il gruppo consiliare “Radici e Futuro” alza il livello della contestazione sull’emergenza randagismo, con particolare riferimento al cimitero e all’area dell’isola ecologica. Il capogruppo Simone Rienti annuncia la richiesta di convocazione di un Consiglio comunale straordinario dopo il ritrovamento delle carcasse di due cani nella valle del fiume Argentino

ORSOMARSO (CS) – Si alza il livello del confronto politico sull’emergenza randagismo nel Comune di Orsomarso, con particolare riferimento al cimitero e all’area dell’isola ecologica. Dopo settimane di appelli e denunce, il gruppo consiliare “Radici e Futuro”, tramite il capogruppo Simone Rienti, ha annunciato la presentazione di una richiesta di convocazione del Consiglio comunale straordinario per affrontare la questione, resa ancora più incandescente a seguito del ritrovamento delle carcasse di due cani nella valle del fiume Argentino, diffusa da un’associazione di volontariato.
Randagismo ad Orsomarso: l’allarme nel cimitero
«Quello che sta accadendo al nostro cimitero comunale – esordisce il capogruppo di “Radici e Futuro” – non è più tollerabile. Da tempo cani randagi stazionano stabilmente nell’area cimiteriale, in un luogo dove le persone vanno a trovare i propri cari, a portare un fiore, a pregare e a vivere un momento privato di memoria e dolore. Nessuno mette in discussione che gli animali vadano rispettati, curati e protetti. Ma proprio per questo non possono essere lasciati per anni senza una gestione seria, senza un percorso sanitario, senza una collocazione dignitosa e senza una soluzione».

Le richieste all’Amministrazione
Rienti chiama direttamente in causa gli amministratori, sostenendo che, di fronte ai disagi e all’esasperazione dei cittadini, occorra «assumersi le responsabilità», informando e coordinando gli interventi da attuare. Il capogruppo di opposizione rivela inoltre che dagli atti del Comune risulta approvato un progetto per la prevenzione del randagismo e la tutela degli animali d’affezione, con attività di censimento, monitoraggio, microchippatura, sterilizzazione, adozioni e supporto logistico.
«Sono attività importanti – incalza Rienti – e l’Amministrazione deve dire con chiarezza: quali interventi sono stati realizzati. Quanti cani sono stati censiti. Quanti sono stati microchippati e sterilizzati. Quali risultati sono stati ottenuti. E soprattutto: cosa intende fare per i cani che sono ancora stabilmente nel cimitero. Non vogliamo slogan. Non vogliamo scaricabarile. Non vogliamo che le responsabilità siano scaricate esclusivamente sull’ASP, sui canili pieni o sul volontariato. Il Comune ha il dovere di guidare il problema, di attivare gli uffici competenti e mettere in campo ogni soluzione possibile».

Le carcasse e il Consiglio straordinario
Sul ritrovamento delle due carcasse di cani nella valle del fiume Argentino, Rienti invita alla cautela, ma chiede che la vicenda non venga ignorata: «Non faremo accuse e non diremo cose che devono essere accertate. Ma di fronte a questa notizia non si può far finta di niente. Quando un problema resta abbandonato, quando crescono malumori e rabbia, quando l’Amministrazione non comunica e non interviene con decisione, aumenta anche il rischio che qualcuno, esasperato, pensi di farsi giustizia da solo. Sarebbe gravissimo».
«Gli animali non devono diventare le vittime dell’incapacità di chi avrebbe dovuto gestire il problema. Per questo, insieme agli altri consiglieri di minoranza, presenteremo una richiesta di convocazione del Consiglio comunale straordinario. Vogliamo che Sindaco e Giunta vengano in aula e rispondano pubblicamente, davanti ai cittadini e davanti al Consiglio. Chiederemo quali atti sono stati adottati, quali rapporti sono intercorsi con l’ASP, quali strutture sono state contattate, quali risposte sono arrivate e, soprattutto, quale piano operativo intendano attuare, con responsabilità, risorse e tempi precisi».
«Il cimitero – conclude Simone Rienti – merita rispetto. I cittadini meritano risposte. Gli animali meritano cure e una soluzione dignitosa. Noi faremo fino in fondo il nostro dovere di opposizione, controllo e proposta. Adesso il Sindaco e l’Amministrazione facciano il loro».

















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