Calabria
INGEGNERIA PEDAGOGICA
Neuroscienze e realtà virtuale contro bullismo e violenza a scuola: il debutto anche in Calabria
Il protocollo “Power Play” debutta negli istituti superiori di cinque regioni, unendo neuroscienze, realtà virtuale e diritto per contrastare bullismo, violenza di genere e analfabetismo emotivo

COSENZA – Superare i tradizionali laboratori scolastici per approdare a un vero e proprio sistema di ‘ingegneria pedagogica’, che coniuga neuroscienze e realtà virtuale, per rispondere con strumenti scientifici all’emergenza bullismo, alla violenza di genere e all’analfabetismo emotivo tra i giovani. È questo l’obiettivo di ‘Power Play’, il protocollo strategico lanciato da My Way Community International, che debutterà da questa settimana negli istituti superiori di Lazio, Abruzzo, Campania, Calabria e Sicilia.
Realta virtuale e neuroscienza contro l’analfabetismo emotivo tra i giovani
Al centro del progetto didattico c’è una logica induttiva che unisce le più avanzate tecnologie immersive al diritto: mentre i ragazzi del biennio sperimentano l’empatia attraverso la realtà virtuale, gli studenti del triennio affrontano un percorso semestrale di alta formazione per il conseguimento del titolo di ‘ambasciatore della solidarietà e della non violenza’.
“La legalità e la solidarietà sono spesso concetti ignorati dai ragazzi perché presentati in modo teorico: con Power Play, li rendiamo un’esperienza viscerale e una scelta di leadership -, spiega Silvestro Romano, direttore generale di My Way Community International -. Non entriamo a scuola per fare una lezione, ma per dotare il dirigente scolastico di una struttura di governance etica permanente formando leader civili capaci di mediare i conflitti e presidiare il clima scolastico con competenze certificate in diritto digitale e tecniche di risoluzione delle controversie”.
Il protocollo, della durata di sei mesi, è progettato per essere integrato organicamente nei percorsi di educazione civica e di orientamento alle competenze trasversali. Il rigore dell’iniziativa è garantito da un Comitato tecnico scientifico d’eccellenza, composto da accademici universitari e professionisti qualificati, che ha validato ogni modulo didattico ed educativo.
L’obiettivo di My Way Community International è trasformare questo modello sperimentale, che già mira a un Protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, nello standard nazionale per la costruzione di una nuova coscienza civile nelle scuole italiane.





















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