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Reati sui minori, allarme in Italia: oltre 7mila vittime nel 2025. Bambine e ragazze le più colpite

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Reati sui minori, allarme in Italia: oltre 7mila vittime nel 2025. Bambine e ragazze le più colpite

Il nuovo dossier di Terre des Hommes fotografa un fenomeno in crescita: 7.272 vittime nell’ultimo anno, sei su dieci bambine o ragazze. Maltrattamenti in famiglia e violenze sessuali tra i reati più diffusi sui minori

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MILANO – Nel 2025 i reati commessi ai danni di minori in Italia hanno raggiunto un nuovo record: sono 7.272 le vittime registrate, 68 in più rispetto all’anno precedente, con una crescita di circa l’1%. Il dato più preoccupante emerge però guardando all’ultimo decennio: dal 2015 le vittime sono aumentate del 43%, pari a 2.192 casi in più. I numeri, elaborati dal Servizio analisi criminale della Direzione centrale Polizia criminale, sono stati diffusi dalla Fondazione Terre des Hommes nel Dossier indifesa “La condizione delle bambine e delle ragazze nel mondo” 2026.

Reati su minori, un record che preoccupa

Il reato più frequente è rappresentato dai maltrattamenti in famiglia, con 3.008 vittime, pari al 41,4% del totale. Seguono la violenza sessuale, con 881 vittime, e la violenza sessuale aggravata, con 664. Al terzo posto si trova l’abbandono di persone minori o incapaci, con 637 vittime. Complessivamente, queste quattro categorie concentrano 5.190 casi, cioè il 71,4% del totale.

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Bambine e ragazze le più colpite

Il quadro evidenzia una netta prevalenza delle vittime di sesso femminile. Sei minori su dieci coinvolti nei reati sono bambine o ragazze. La percentuale diventa ancora più alta considerando i reati sessuali: 2.024 vittime femminili su 2.451, pari all’82,6%. Le bambine e le ragazze rappresentano inoltre l’87% delle vittime di violenza sessuale e l’86% di quelle di violenza sessuale aggravata.

Percentuali elevate si registrano anche per gli atti sessuali con minorenne, dove le vittime femminili sono il 79%, e per la prostituzione minorile, con il 76%. Nella detenzione di materiale pornografico la quota raggiunge il 79%, mentre è del 71% per la pornografia minorile e del 65% per la corruzione di minorenne.

Maltrattamenti più che raddoppiati

Particolarmente significativo l’andamento dei maltrattamenti in famiglia. Nel 2025, per la prima volta, le vittime hanno superato quota 3.000, passando dalle 2.975 del 2024 alle 3.008 dell’ultimo anno. Rispetto al 2015, quando erano state 1.442, l’incremento è del 109%: in dieci anni i casi sono quindi più che raddoppiati. Nel 2025 bambine e ragazze rappresentano il 54% delle vittime.

minori

Crescono anche altri reati: l’abbandono di minori o incapaci raggiunge 637 vittime, il 10% in più in un anno e il 56% in più rispetto al 2015. Sono invece 311 i casi di sottrazione di minori incapaci, aumentati del 12% rispetto al 2024 e del 23% in dieci anni. L’abuso dei mezzi di correzione o di disciplina coinvolge infine 360 vittime, con una crescita del 4% nell’ultimo anno e del 35% rispetto al 2015.

I dati sono stati presentati nella sede dell’Anci in vista della Giornata internazionale delle bambine che si celebra oggi 11 ottobre. Nell’occasione è stata inoltre anticipata la firma di un protocollo tra Anci e Fondazione Terre des Hommes Italia per rafforzare il ruolo dei Comuni nella promozione dei diritti, nella prevenzione della violenza e nella protezione di bambine, bambini e adolescenti.

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