Italia
Referendum: Schlein: «14 milioni di voti, più di quanti ne ha presi Meloni». Conte «rispetto per chi ha votato»

ROMA – «Hanno fatto una vera e propria campagna di boicottaggio politico e mediatico di questo voto ma hanno ben poco da festeggiare: per questi referendum hanno votato più elettori di quelli che hanno votato la destra mandando Meloni al governo nel 2022». Sono le prime dichiarazioni di Elly Schlein, segretaria del Pd sul risultato dei referendum che poi rivolge le sue attenzioni ai ballottaggi ancora in corso per le amministrative «oggi la destra ha perso, dopo Genova, Assisi e Ravenna, anche a Taranto». E tornando sul mancato quorum aggiunge «la politica che tifa l’astensione si fa male da sola, è sempre importante quando gli elettori si possono esprimere. E noi continueremo a fare una grande campagna democratica per ridurre l’astensionismo e costruire un’alternativa. Andremo avanti a batterci per migliorare le condizioni materiali delle persone che questo governo ha completamente rimosso».
Gli fa eco Francesco Boccia, presidente dei Senatori PD, che sul referendum scrive «È stata una partita che aveva molto senso giocare e che dà il senso di un fronte sociale unito e coeso che, anche in termini di elettori, vale esattamente il centrodestra. Tra i 14 e i 15 milioni di elettrici e elettori sono usciti di casa per andare a votare, bisogna avere molto rispetto. Giorgia Meloni è a Palazzo Chigi per 12 milioni e 300 mila elettori. Io continuo a pensare che Meloni sia diventata premier di un’Italia che allora era minoranza nel Paese». Per quanto riguarda il dibattito interno al PD, Boccia ricorda quando è partita aveva il Pd al 14% e 4 regioni. Oggi le regioni dove governa il centrosinistra sono 6 e alle Europee avevamo il 24%. «Quella dei referendum è una battaglia su cui abbiamo creduto e che continuiamo a fare. Si riparte dai 14-15 milioni di elettori, che hanno creduto in questi quesiti. Schlein ha seguito un percorso coerente, come annunciato quando si è candidata alla segreteria del Partito democratico».
Duro l’attacco di Conte al centrodestra che ha esultato per il mancato quorum. «Leggo dichiarazioni ed esultanze sguaiate dei `tifosi´ della politica. Portate rispetto a circa 15 milioni di cittadini che sono andati a votare. Portate rispetto agli oltre 12 milioni che hanno votato sì a maggiori tutele nel mondo del lavoro. Parliamo di oltre 12 milioni di cittadini che, al di là dei colori politici, chiedono più tutele contro licenziamenti, precariato e incidenti sul lavoro. Noi saremo sempre dalla loro parte, dalla parte giusta. E porteremo avanti la battaglia per loro in Parlamento». E sui social Giuseppe Conte aggiunge «se vi sembrano numeri insignificanti, considerate che è lo stesso numero di votanti (anzi alla fine potrebbero essere anche di più) con cui la maggioranza Meloni è arrivata al Governo».



















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