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Referendum sulla giustizia, Sì o No? Dibattito democratico a Castrovillari, un test per la democrazia

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Referendum sulla giustizia, Sì o No? Dibattito democratico a Castrovillari, un test per la democrazia

Riforma della giustizia: cittadini a confronto sul referendum costituzionale. L’associazione Liberi Liberi porta il dibattito democratico a Castrovillari. “Dal confronto nasce la democrazia”

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CASTROVILLARI (CS) – Il 22 e 23 marzo gli italiani saranno chiamati alle urne per esprimersi sul referendum sulla giustizia. Un appuntamento che ha acceso il dibattito pubblico in tutto il Paese, con campagne informative che stanno coinvolgendo cittadini, istituzioni e associazioni. Tra le realtà più attive c’è l’associazione Liberi Liberi art 27, che ha organizzato una serie di incontri per promuovere il confronto democratico sul quesito referendario. Dopo le tappe di Roma, Milano e Ravenna, il dibattito è approdato a Castrovillari, nell’aula consiliare del Comune, con il patrocinio dell’amministrazione locale e dell’Ufficio del Garante per le persone private della libertà personale.

“Un confronto civile, educato, rispettoso”, come ha sottolineato il dottor Michele Nardi, già magistrato e presidente dell’associazione. “Questo referendum è soprattutto un test democratico e il 24, qualunque sia il risultato, il sole sorgerà ancora”.

Referendum Si No giustizia Castrovillari

I temi del referendum sulla giustizia

L’incontro, moderato dalla dottoressa Tina Zaccato, Garante delle persone private della libertà personale del Comune di Castrovillari e Referente regionale dell’associazione, ha visto confrontarsi esponenti del fronte del Sì e del No al quesito referendario. Il dibattito è stato aperto dalla lettura dell’articolo 27 della Costituzione, che sancisce i principi fondamentali del diritto penale: responsabilità penale personale, presunzione di innocenza fino alla condanna definitiva, pene non contrarie al senso di umanità e finalizzate alla rieducazione, divieto di pena di morte.

Le voci del territorio

Tra i relatori, il sindaco di Castrovillari avvocato Mimmo Lo Polito ha offerto un intervento tecnico ricco di riferimenti storici, mentre Andrea Ferrone, Segretario Generale CGIL Sibaritide/Pollino/Tirreno, ha sottolineato l’importanza della mobilitazione di sindacati, associazioni e partiti in questo momento decisivo per la Costituzione. L’avvocato Emanuela Bellizzi, Vice Segretaria del Circolo PD di Castrovillari, ha illustrato le ragioni del No partendo dai dati numerici sui reati, mentre tutti i relatori hanno evidenziato il rischio dell’astensionismo e la necessità di fare informazione su un tema così tecnico.

Referendum sulla giustizia

Le modifiche al CSM al centro del confronto

Il dottor Nardi ha chiuso i lavori approfondendo il funzionamento attuale del Consiglio Superiore della Magistratura e le modifiche previste dalla riforma, spiegando la differenza tra ruolo dei magistrati e dei pubblici ministeri. Nonostante le condizioni meteo avverse, il pubblico presente ha partecipato attivamente con domande e interventi, dimostrando l’interesse dei cittadini verso un tema che riguarda direttamente il futuro della giustizia italiana.

Informarsi per votare consapevolmente Si o No

Il referendum del 22 marzo rappresenta un’occasione importante per i cittadini di esprimersi su questioni cruciali per l’assetto costituzionale del Paese. Eventi come quello di Castrovillari dimostrano che il confronto democratico, basato sul rispetto delle idee altrui e sull’informazione corretta, resta lo strumento fondamentale per esercitare il diritto di voto in modo consapevole.

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