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L'evento
Rende e Unical, un ponte di cultura con la 7ª edizione del “Rende Teatro Festival” – PROGRAMMA
Sul palco del TAU grandi nomi come Galimberti, Peppe Barra, Martina Colombari e Gianluigi Nuzzi ma anche Salvatore Aranzulla e Maurizio Merluzzo. Il festival teatrale di Rende si rinnova con una programmazione che intreccia spettacolo, riflessione e impegno civico. Il sindaco Principe: «Il teatro educa e anticipa i tempi»

RENDE – Si alza il sipario sulla 7ª edizione del Rende Teatro Festival. Non solo intrattenimento, ma spazio di riflessione, educazione civica e crescita collettiva. È proprio questo lo spirito con cui Rende e l’Università della Calabria lanciano la settima edizione di un festival teatrale che unisce cultura, spettacolo e pensiero critico. Il festival è stato presentato questa mattina nel foyer del Tau, alla presenza del rettore Nicola Leone, del prorettore Francesco Raniolo, del sindaco di Rende Sandro Principe, del vicesindaco e assessore allo spettacolo Fabio Liparoti e di Alfredo De Luca, direttore artistico della rassegna. Un festival che si arricchisce di volti noti, opere nuove e tematiche attuali. E sarà il TAU, il Teatro Auditorium dell’Unical, ad ospitare la maggior parte degli eventi in cartellone, siglando ancora di più il legame tra l’ateneo e il Comune di Rende. E per gli studenti dell’Unical, uno speciale sconto del 50%.

Il teatro come specchio della società
«Il teatro ha una grande importanza nella cultura – ha dichiarato il sindaco di Rende, Sandro Principe – e si sposa con l’educazione civica, con l’illuminazione e l’anticipazione delle tendenze». Principe ha sottolineato il valore del pensiero critico nella programmazione culturale, proponendo per le prossime edizioni la presenza di intellettuali come Luciano Canfora: «Come Aristofane, che 2.500 anni fa seppe anticipare i tempi, anche oggi il teatro può dare voce al futuro». Il sindaco ha anche ricordato il valore rivoluzionario dell’Università della Calabria: «Un’istituzione che difendo strenuamente e che è nata con caratteristiche statutarie di cultura, innovazione e formazione».
Unical e Rende
Il rettore Nicola Leone ha evidenziato la crescente apertura dell’ateneo verso il territorio: «In questi anni abbiamo lavorato per portare l’arte, il cinema, la musica e il teatro all’interno della nostra comunità. Il nostro rapporto con il Comune di Rende, in particolare con il sindaco Principe, è privilegiato e proficuo». Quest’anno, per la prima volta, l’intera rassegna si concentrerà nell’auditorium dell’Unical: «Il TAU diventa il teatro di riferimento, uno spazio scenico di altissimo livello che vogliamo far conoscere a tutti. Portare gli studenti a teatro è una sfida culturale che stiamo vincendo».

Il cartellone
Il direttore artistico Alfredo De Luca ha illustrato un programma variegato, capace di unire comicità e riflessione, spettacolo e cultura. Ad aprire il festival sarà Carlotta Proietti, figlia del grande Gigi, con “Una commedia per futili motivi”, sulla quotidianità di coppia. Sarà Carlotta Proietti, figlia del compianto Gigi Proietti, ad aprire ufficialmente la stagione il 7 dicembre con “Per futili motivi”, una commedia distopica e surreale che immagina un futuro governato dall’odio, contro cui un uomo e una donna oppongono resistenza con ironia e tenerezza. Un debutto che mescola leggerezza e riflessione.
Il 30 gennaio 2026 salirà sul palco Peppe Barra con “Buonasera a tutti”, recital intimo e poetico che ripercorre sessant’anni di carriera tra musica, memorie e suggestioni partenopee.
A seguire, il 5 febbraio, sarà protagonista Martina Colombari con “Venerdì 13”, una commedia degli equivoci dai toni brillanti, in bilico tra lutti apparenti e vincite al Superenalotto, tra sorprese e colpi di scena.
L’8 febbraio toccherà a Gianluigi Nuzzi, noto giornalista d’inchiesta, portare in scena “La fabbrica degli innocenti”, un lavoro che intreccia verità, media e giustizia, proponendo un’inchiesta teatrale a tutti gli effetti. Quattro giorni dopo, il 12 febbraio, sarà la volta del filosofo Umberto Galimberti con “L’etica del viandante”, spettacolo denso e coinvolgente che affronta il senso dell’esistenza nell’epoca della tecnica.
Il 19 marzo spazio al doppiatore e comico Maurizio Merluzzo con “E se facessi un tour?”, show brillante che alterna satira e motivazione personale, pensato per conquistare il pubblico giovane. Il giorno successivo, il 20 marzo, Massimo Ghini porterà sul palco “Noi, Giuda”, un monologo intenso che racconta San Francesco come artista e rivoluzionario, tra spiritualità e ribellione.
Il 24 marzo, lo psichiatra e scrittore Paolo Crepet presenterà “Il reato di pensare”, uno spettacolo-incontro sul valore del dissenso e delle emozioni in un’epoca di pensiero anestetizzato. A chiudere marzo, due appuntamenti attesissimi: il 30 marzo Maurizio Casagrande con “La prova del nove”, una commedia musicale sulla confusione creativa e l’arte del reinventarsi, e il 31 marzo il divulgatore digitale Salvatore Aranzulla, con “Il Metodo Aranzulla”, uno spettacolo ironico, informativo e sorprendentemente teatrale sul sapere nell’era digitale.
L’11 aprile toccherà a Ettore Bassi con “El Futbol”, spettacolo dedicato al calcio come metafora dell’esistenza, che unisce sport, poesia e passione. Il 22 aprile andrà in scena “Miseria e Nobiltà – Il Musical”, rivisitazione moderna del classico di Eduardo Scarpetta, diretto dal rendese Francesco Mastroianni e prodotto da Lindo Nudo. Infine, il 6 maggio, chiusura in grande stile con Biagio Izzo e il suo nuovo show “Tutto Stressato”, un’esplosione di comicità partenopea che trasforma le nevrosi quotidiane in risate liberatorie.



















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