Area Urbana
decoro urbano
Rende, degrado all’ex centro sociale di viale dei Giardini: «Cantiere fermo ma il Comune non può intervenire»
La replica dell’Amministrazione comunale al consigliere Garritano: «L’area è sotto la responsabilità della ditta appaltatrice. Lavori ereditati dal passato, siamo già al lavoro con la Regione»

RENDE – A Rende si torna a parlare di decoro urbano e gestione delle opere pubbliche incompiute. Al centro della discussione l’ex centro sociale di viale dei Giardini, finito di recente nel mirino di una nota stampa del consigliere di minoranza Gianluca Garritano. La risposta del Comune non si è fatta attendere: con una nota congiunta, il dirigente del Settore Lavori Pubblici, Patrimonio e Manutenzione del Comune di Rende e il Responsabile tecnico di Rende Servizi hanno voluto fare chiarezza, parlando di «disinformazione a danno dei cittadini» e spiegando i reali motivi del blocco del cantiere.

Perché i lavori all’ex centro sociale di viale dei Giardini sono fermi?
Secondo quanto ricostruito dagli uffici tecnici comunali, l’intervento di riqualificazione dell’ex centro sociale di viale dei Giardini rientra in un vecchio appalto programmato nell’ambito dei fondi comunitari dell’Agenda Urbana 2014-2020. Il blocco attuale è legato a scadenze burocratiche e contrattuali ereditate dalla passata gestione. Mancata conclusione nei termini con lavori non sono stati ultimati entro la data limite del 31 dicembre 2023, cantiere ancora fermo a causa di questa mancata definizione, l’intera area di cantiere risulta bloccata e responsabilità legale: L’area dell’ex centro sociale si trova tutt’oggi sotto la custodia e la responsabilità diretta dell’azienda appaltatrice.
«Il Comune e Rende Servizi non potevano e non possono intervenire direttamente sul sito», precisa l’amministrazione, smentendo l’ipotesi che il mancato ripristino dell’area sia dovuto a negligenza o disorganizzazione degli uffici comunali o della società in house.

La replica del Comune di Rende: «Garritano disinformato»
La nota dell’ente si sposta poi sul piano del confronto politico, respingendo le accuse di immobilismo sollevate dall’opposizione e invitando a un dialogo più costruttivo con gli uffici comunali: «Si tranquillizzi il consigliere Garritano: il non intervento è dovuto a un’impossibilità oggettiva di entrare nel cantiere. Evidentemente l’avvocato Garritano è disinformato; se avesse chiesto direttamente al Dirigente del Settore Lavori Pubblici, si sarebbe risparmiato la nota stampa».
Il piano di Sandro Principe per sbloccare le opere incompiute
Nonostante i vincoli legali che impediscono l’accesso immediato alla struttura, l’amministrazione comunale assicura che la risoluzione del problema è una priorità dell’agenda politica cittadina. Il sindaco Sandro Principe, insieme all’intera Giunta comunale, si è attivato fin dal momento del suo insediamento nei confronti degli uffici regionali. L’obiettivo dichiarato è spingere la Regione Calabria a una rapida riprogrammazione dei fondi per questo e per gli altri interventi rimasti incompiuti o non conclusi dalle precedenti gestioni amministrative, così da restituire finalmente l’ex centro sociale alla comunità di Rende.



















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