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Rende, 3,7 milioni di fondi PNRR per il sociale. Garritano e Ghionna chiedono «dati concreti e aggiornati»

Area Urbana

Rende, 3,7 milioni di fondi PNRR per il sociale. Garritano e Ghionna chiedono «dati concreti e aggiornati»

I due consiglieri vogliono conoscere il reale stato di attuazione dei fondi. All’assessore ai Servizi Sociali chiedono di riferire “in Consiglio comunale, fornendo dati aggiornati e verificabili”

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fondi PNRR_Rende

RENDE – I consiglieri comunali Marco Saverio Ghionna e Gianluca Garritano chiedono trasparenza sui fondi PNRR. I due, per questo, hanno presentato un’interrogazione all’assessore ai Servizi Sociali per conoscere il reale stato di attuazione di alcuni interventi finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) di cui il Comune risulta soggetto attuatore.

Fondi PNRR dedicati al sociale

«Negli ultimi mesi abbiamo assistito a numerose conferenze stampa, iniziative pubbliche e comunicazioni diffuse attraverso i canali istituzionali e i social dedicate ai servizi sociali e all’attività dell’Ambito Territoriale Sociale. È positivo che si parli di politiche sociali, ma la comunicazione deve essere accompagnata da dati concreti, risultati verificabili e piena trasparenza» specificano.

Fondi PNRR Comune di Rende

I consiglieri evidenziano che secondo gli ultimi dati ufficialmente consultabili sulla piattaforma OpenPNRR, riferiti al monitoraggio del 26 febbraio 2026, tra gli interventi PNRR in ambito sociale di cui il Comune di Rende risulta soggetto attuatore figurano, tra gli altri, diversi progetti, per un importo complessivo di 3.713.668,46 euro. Si tratta di quelli di autonomia per gli anziani non autosufficienti a cui sono destinati 2.460.000 euro a cui si aggiungono 715.000 euro per i percorsi di autonomia per le persone con disabilità. Per il rafforzamento dei servizi sociali domiciliari, invece, sono destinati 328.668,46 euro mentre 210.000 euro indirizzati al rafforzamento dei servizi sociali e alla prevenzione del burnout degli operatori.

“La rendicontazione dei pagamenti pari a zero”

«Per questi interventi – fanno notare Garritano e Ghionna – l’ultimo monitoraggio pubblico disponibile riporta una rendicontazione dei pagamenti pari a zero. Non affermiamo che questa sia ancora oggi la situazione reale. Ci auguriamo, anzi, che nei mesi successivi tali interventi abbiano registrato un significativo avanzamento. Proprio per questo abbiamo ritenuto doveroso presentare un’interrogazione affinché l’assessore riferisca ufficialmente in Consiglio comunale, fornendo dati aggiornati e verificabili sullo stato di attuazione dei progetti».

Con l’interrogazione i due chiedono di conoscere, per ciascuno degli interventi richiamati, le somme effettivamente impegnate, liquidate, pagate e rendicontate, il livello di avanzamento delle attività, il rispetto dei cronoprogrammi e, soprattutto, quali servizi siano oggi concretamente operativi a favore di anziani, persone con disabilità, famiglie e operatori del settore sociale. «Quando la comunicazione istituzionale è così intensa, è naturale che cresca anche l’esigenza di verificare quale sia l’effettivo impatto delle azioni intraprese. Ai cittadini non interessano soltanto gli annunci: vogliono sapere quanti servizi sono stati realmente attivati, quante persone ne stanno beneficiando e quale sia lo stato di utilizzo delle risorse pubbliche».

“No alle polemiche, solo trasparenza”

«La nostra non è una polemica, ma una richiesta di trasparenza. – precisano – Se la situazione è migliorata rispetto all’ultimo monitoraggio pubblico disponibile, saremo i primi a prenderne atto con soddisfazione. Ma è giusto che questi risultati vengano illustrati ufficialmente al Consiglio comunale e alla città. Parliamo di oltre 3,7 milioni di euro destinati alle persone più fragili della nostra comunità. Il Consiglio comunale ha il dovere di esercitare il proprio ruolo di controllo e i cittadini hanno il diritto di conoscere come vengono utilizzate queste risorse e quali benefici concreti stiano producendo sul territorio. La trasparenza – concludono – rafforza le istituzioni e rende più credibile l’azione amministrativa.»

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