Area Urbana
Rende, presunto furto d’acqua a Sant’Agostino. La Polizia Municipale: “Abbiamo fatto solo il nostro dovere”
Dopo la replica dei condomini, arriva la controreplica del Comune di Rende che conferma la convalida del sequestro da parte del magistrato della Procura di Cosenza

RENDE (CS) – Riceviamo e pubblichiamo la replica del Comune di Rende in merito alla nota dei residenti di Sant’Agostino sul presunto furto d’acqua.
“Spettabile Redazione,
A proposito del vostro articolo, pubblicato il 14 agosto e intitolato “Sant’Agostino, i condomini replicano al Comune: nessun furto d’acqua”, si osserva quanto segue.
È vero senz’altro che la pattuglia della Polizia Municipale è intervenuta, assieme a personale di Sorical, nel condominio di contrada Sant’Agostino in seguito a segnalazione.
Al riguardo, si informano i vostri lettori che anche la Polizia Municipale e gli uffici competenti del Comune attendono i risultati delle analisi, affidate all’azienda regionale di gestione delle risorse idriche.
Sul presunto furto d’acqua, invece, è doveroso ribadire che i pubblici ufficiali, quando riscontrano ipotesi di reato, hanno il dovere di segnalarle all’autorità giudiziaria. Ciò vale soprattutto per la Polizia Municipale che, tra i suoi compiti, ha quello di PG.
Sempre sul presunto furto d’acqua, si aggiunge che, nella stessa giornata del 14 agosto, il magistrato inquirente della Procura di Cosenza ha emesso il Decreto di convalida del sequestro che vale anche come avviso di garanzia. Questo significa, lo si ribadisce con tutto il garantismo possibile, che l’ipotesi del presunto furto d’acqua è stata ritenuta sussistente dal PM che si è occupato del caso”.


















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