Area Urbana
«VIOLATA UNA FAMIGLIA»
Rende, furto in casa in pieno giorno: distrutti anche i giocattoli di un bimbo di 18 mesi «violata una famiglia»
Il racconto carico di amarezza di un familiare. Il colpo è stato compiuto poco prima delle 14. Tre persone travisate da maschere dopo essere entrate nell’abitazione hanno portato via oro, gioielli e oggetti personali. Danneggiati anche i giocattoli del figlio della coppia, di appena un anno e mezzo

RENDE – Un furto andato a segno, un’irruzione avvenuta in pieno giorno che, secondo il racconto della famiglia, avrebbe lasciato molto più di una casa messa a soqquadro. Il fatto è avvenuto oggi, in pieno giorno, poco prima delle 14, in un’abitazione su via Orso Mario Corbino a Rende.
A raccontare la vicenda è un familiare della giovane coppia, che ha chiesto di dare spazio alla storia. Secondo quanto ricostruito, tre persone travisate sarebbero entrate nell’abitazione. Pare indossassero tre maschere (un gatto, una di Halloween e una con motivo leopardato). Dopo aver fatto razzia, sarebbero fuggiti a bordo di un’auto grigia con i vetri oscurati.
Furto in casa di una giovane coppia, distrutti anche i giocattoli del loro bimbo
Vittime del furto è una giovane mamma l compagno e il loro bambino di appena un anno e mezzo. In pochi minuti, i malviventi avrebbero rovistato nelle stanze e portato via oro, gioielli e diversi oggetti appartenenti ai tre componenti della famiglia, compresi preziosi del battesimo del bambino.

Non solo oggetti, ma ricordi
Tra gli oggetti sottratti – racconta il familiare – ci sarebbe anche un vecchio computer, ormai datato, che per la donna aveva però un valore completamente diverso da quello economico. Al suo interno erano conservate fotografie dell’università, ricordi personali, immagini dell’inizio della relazione con il compagno e momenti legati alla nascita e alla crescita del loro bambino.
Sarebbe stata portata via anche la telecamera dell’abitazione. Ma, secondo il racconto, a ferire maggiormente la famiglia sarebbe stato un altro gesto: la distruzione volontaria dei giocattoli del bambino: “non li hanno semplicemente spostati o rovesciati cercando qualcosa. Li hanno distrutti. Giocattoli di un bambino piccolo, che non ha fatto nulla a nessuno”.
Un episodio che, dalle parole del familiare, avrebbe lasciato una ferita che va oltre il valore degli oggetti rubati: “perché rubare è già un gesto vile. Entrare nella casa di qualcuno, devastarla e portare via ciò che ha costruito con sacrificio è qualcosa che lascia una ferita che va ben oltre il valore delle cose. Ma accanirsi contro i ricordi e persino contro i giocattoli di un bambino è un gesto di una crudeltà che lascia senza parole”.

“Hanno violato una famiglia”
La famiglia ora si trova a fare i conti non soltanto con la perdita dei beni, ma anche con la sensazione di insicurezza lasciata dall’intrusione nella propria abitazione. Il familiare si rivolge direttamente a chi ha compiuto il furto: “a chi ha compiuto tutto questo vorrei dire una sola cosa: potete portarvi via l’oro, un computer, degli oggetti”.
“Ma non potrete mai portarvi via l’amore, i ricordi e la famiglia che c’è dietro quelle cose. E spero con tutto il cuore che possiate essere individuati e che rispondiate delle vostre azioni”. Sentimenti di rabbia, amarezza e impotenza amarezza e impotenza: “e soprattutto ci chiediamo: in che mondo stiamo vivendo, se persino la casa di una giovane famiglia con un bambino di un anno e mezzo non è più un luogo sicuro?”.



















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