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Rende, Ghionna: «oltre 35 consulenti nominati dal sindaco, ma nessun documento sui risultati»

Area Urbana

Rende, Ghionna: «oltre 35 consulenti nominati dal sindaco, ma nessun documento sui risultati»

Il consigliere comunale di minoranza solleva dubbi sulle nomine effettuate dal sindaco e denuncia la mancata trasmissione di documenti richiesti su PNRR, urbanistica, lavori pubblici e affidamenti

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Comune-di-Rende- marco ghionna

RENDE – Marco Ghionna, consigliere comunale di minoranza a Rende, punta il dito contro l’amministrazione comunale in merito al numero di consulenti, esperti, delegati e collaboratori volontari individuati dal sindaco per attività di studio e supporto all’azione amministrativa: «le domande si accumulano. Le risposte no». Secondo Ghionna, le figure nominate sarebbero ormai oltre 35 e opererebbero in numerosi settori dell’attività comunale: dalla sanità all’urbanistica, dall’ambiente ai lavori pubblici, passando per welfare, cultura, energia, protezione civile e turismo.

Ghionna «oltre 35 consulenti gratuiti»

«Davvero il Comune di Rende è riuscito a trovare oltre 35 professionisti ed esperti disposti a dedicare gratuitamente tempo, competenze ed energie all’amministrazione cittadina? Se così fosse, saremmo probabilmente davanti alla più grande concentrazione di filantropi amministrativi mai vista nella storia degli enti locali». Ghionna sottolinea come sarebbe opportuno comprendere le ragioni che hanno spinto un numero così elevato di professionisti a mettere gratuitamente a disposizione le proprie competenze per l’attività amministrativa.

«Che cosa hanno prodotto?»

La seconda domanda avanzata dall’esponente della minoranza riguarda invece i risultati concreti dell’attività svolta dai consulenti: «che cosa hanno prodotto?», chiede Ghionna, evidenziando come da mesi vengano richiesti documenti e chiarimenti su alcune delle principali questioni amministrative della città senza ottenere riscontri soddisfacenti. Tra i temi citati figurano gli atti relativi ai progetti finanziati dal PNRR, richiesti per verificare lo stato di avanzamento degli interventi, eventuali criticità e possibili ritardi.

Il consigliere afferma inoltre di aver richiesto documentazione riguardante le pratiche urbanistiche interessate dalle nuove norme sulla monetizzazione degli standard urbanistici, una misura che incide sul rapporto tra nuove edificazioni, aree verdi e servizi pubblici.

Nell’elenco delle richieste vengono indicati anche gli atti completi del Piano Strade 2026, i contratti operativi dell’Accordo Quadro, le validazioni progettuali, la documentazione contabile e gli affidamenti diretti di lavori e servizi tecnici professionali effettuati durante il primo anno dell’amministrazione guidata dal sindaco Principe. Secondo Ghionna, nessuna di queste richieste avrebbe ricevuto una risposta completa.

Marco Saverio Ghionna

Il caso dell’elenco dei consulenti

Particolare attenzione viene riservata proprio all’elenco dei consulenti nominati dal sindaco. Il consigliere spiega di aver chiesto non soltanto i nominativi, ma anche curricula, attività assegnate, relazioni, verbali, report e documentazione prodotta nell’ambito degli incarichi conferiti. «È arrivato soltanto l’elenco dei nomi. Non una relazione. Non un report. Non un verbale. Non uno studio. Non una proposta. Non un documento che dimostri quale beneficio concreto abbiano prodotto queste figure per la città».

Nel suo intervento, Ghionna evidenzia di aver presentato circa otto richieste formali di accesso agli atti nell’arco di meno di un anno, sostenendo che l’unica risposta ricevuta riguarderebbe proprio l’elenco dei consulenti e, peraltro, in modo parziale rispetto a quanto richiesto. «O l’amministrazione non riesce materialmente a reperire e trasmettere la documentazione richiesta. E sarebbe un problema grave di organizzazione e funzionamento degli uffici. Oppure la documentazione esiste ma non si vuole rendere disponibile. E sarebbe un problema ancora più grave».

«La trasparenza non consiste nel pubblicare elenchi di nomi o comunicati stampa. La trasparenza consiste nel consentire ai cittadini e ai consiglieri comunali di verificare atti, istruttorie, pareri, documenti e risultati. L’unica certezza è che il Sindaco di Rende ha nominato oltre 35 consulenti gratuiti. Se il loro contributo è stato così importante da giustificare decine di nomine, allora i cittadini hanno il diritto di conoscerne i risultati. Se invece quei risultati non esistono, allora qualcuno dovrebbe spiegare perché sono stati nominati. E soprattutto perché, a distanza di oltre un anno, alle richieste di controllo e trasparenza continua a rispondere soltanto il silenzio».

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