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Rende, Ghionna attacca il sindaco Principe: “L’innovazione non resti uno slogan”

Area Urbana

LE PAROLE DEL CONSIGLIERE

Rende, Ghionna attacca il sindaco Principe: “L’innovazione non resti uno slogan”

Il consigliere di minoranza attacca il sindaco Sandro Principe per la gestione attuata sin dal suo insediamento. Marco Ghionna critica l’operato fra scelte slogan, Parco Robinson e viabilità

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Comune_di_Rende panorama Ghionna

RENDE (CS) – Marco Ghionna lancia un messaggio a Sandro Principe, attuale sindaco di Rende, parlando di una “riflessione che va oltre il merito dei singoli annunci e investe direttamente il metodo di governo della città“.

L’ex candidato a sindaco, nonché attuale consigliere comunale di minoranza a Rende, ha voluto tracciare un bilancio su diverse tematiche analizzate in questi mesi dal primo cittadino.

Ghionna critica Principe, i punti oggetto delle polemiche

Le parole di Principe, relative all’Unione dei Comuni, rappresentano per Ghionna argomento di discussione. “Si registra un dato difficilmente contestabile: l’assenza totale di un vero dibattito in Consiglio comunale e nelle Commissioni. Un tema strategico viene affrontato senza confronto istituzionale, sostituito da narrazioni giornalistiche prive di contraddittorio sui nodi reali“, commenta il consigliere Ghionna.

Marco Ghionna

Marco Ghionna crede che Principe stia adottando “lo stesso metodo che lo stesso Sindaco ha contestato in passato sul tema della Fusione“, ribadisce. Ma le questioni sono tante e variano sul fronte argomentativo.

Lo stesso Ghionna si è detto soddisfatto per il finanziamento ottenuto per il Parco Robinson, meno però per la modalità di comunicazione e un ritorno al passato che non piace alla minoranza. “L’idea di reintrodurre animali nel Parco Robinson richiama un modello superato, più vicino a una logica da zoo che a una moderna concezione di spazio pubblico, educazione ambientale e benessere animale“, spiega nella nota.

L’Unical e la questione sulla viabilità a Rende

Dall’innovazione al concetto di Università, l’idea di Rende come di una “Silicon Valley” è un altro argomento al centro del dibattito. “La presenza di una singola eccellenza come NTT Data non trasforma automaticamente Rende in un distretto tecnologico: senza un piano di infrastrutturazione digitale e di integrazione reale tra pubblica amministrazione, Università della Calabria e sistema produttivo, l’innovazione resta uno slogan“.

A detta dello stesso Ghionna ci sarebbero problemi anche sul Piano Strutturale Comunale. “Si ipotizza edificabilità su aree oggi sportive senza una chiara analisi tecnica pubblica. Ma soprattutto non è mai stato chiarito quanto edificabile residuo abbia oggi Rende, dato essenziale per qualsiasi pianificazione responsabile“.

Come se non bastasse, invece, c’è spazio anche per le ultime novità che riguardano la viabilità e il cambio dei sensi di marcia adottati già durante il periodo precedente alle festività di Natale. “Decisioni calate dall’alto senza un minimo di confronto. Lo stesso metodo si ripete sulla viabilità: ordinanze comunicate a posteriori, assenza di dialogo con cittadini e operatori, soluzioni imposte“, ribadisce Ghionna.

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