Area Urbana
«MANCANZA DI TRASPARENZA»
Rende, minoranza: «solo annunci sul BRT e disagi quotidiani nel trasporto pubblico locale»
I consiglieri Ghionna, Garritano e Trombino sul BRT«è un annuncio, mancanza di trasparenza sulle modifiche al trasporto pubblico»

RENDE – “Il futuro col BRT è un annuncio, il presente con i percorsi modificati e le fermate improvvisate è un problema”. I consiglieri Marco Ghionna e Gianluca Garritano (Futuro) ed Eugenio Trombino (FdI) intervengono sulle modifiche già apportate ai percorsi del TPL nell’area urbana, ritenute prive di adeguata chiarezza amministrativa.
BRT «solo un annuncio, nessuna risposta da oltre due mesi»
“Da oltre due mesi il consigliere Ghionna, a nome della minoranza, ha richiesto atti, autorizzazioni regionali e presupposti amministrativi delle ordinanze. Ad oggi: nessuna risposta”. Una situazione che, secondo i tre consiglieri d’opposizione al Comune di Rende, solleva interrogativi sulla legittimità delle modifiche e sull’iter seguito per l’attivazione di nuove fermate, realizzate – sostengono – senza adeguata segnalazione orizzontale e verticale.

Progetti milionari e risorse limitate
Ghionna, Trombino e Garritano evidenziano anche una discrepanza tra annunci e disponibilità economiche: “nel frattempo si parla di progetti da 30 milioni di euro, ma le risorse disponibili si fermano ‘sulla carta’ a circa 8 milioni. Numeri che invitano alla prudenza, più che alla propaganda”. In discussione, la sostenibilità reale degli interventi prospettati, incluso il futuro sistema BRT.
Dure anche le parole sulla gestione politica e amministrativa: “sul piano comunicativo la presenza dell’assessore prova ad essere costante, in linea con una sua nota ricerca di visibilità pubblica. Su quello amministrativo, invece, restano vuoti evidenti. Annunci veloci, trasparenza lenta: perché?”
Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale è intervenuto anche il sindaco di Rende per chiarire la situazione, ma – secondo i consiglieri – “con una risposta che non ha chiarito i punti essenziali”.

Permangono i disagi per studenti e pendolari
Intanto, sottolineano i firmatari, le criticità si riflettono sulla quotidianità dei cittadini con “studenti e pendolari lasciati su Viale Principe, tra fermate improvvisate, disagi e criticità anche sul piano della sicurezza”. A questo si aggiunge l’attivazione di navette di collegamento per compensare le modifiche, con costi aggiuntivi che – secondo la minoranza – necessitano di maggiore trasparenza: “qui non è in discussione la narrazione, ma la sostanza. Senza atti non c’è trasparenza. Senza trasparenza non c’è buona amministrazione.”
“Nessuno vuole fare l’azzeccagarbugli. Ma modificare i percorsi del TPL significa assumersi responsabilità precise. E le responsabilità si fondano su atti, non su dichiarazioni. Perché la credibilità non si misura nelle parole, ma nei fatti. Ed anche per legge, nei documenti”.




















Social