Area Urbana
Rende, la minoranza sul progetto per la viabilità a Roges: «Manutenzione ordinaria spacciata per rilancio»
I consiglieri Ghionna, Garritano e Trombino parlano di “opere utili ma ordinarie e obbligatorie, non un cambio di passo né una trasformazione della mobilità urbana”. Poi chiedono alla giunta come intenda gestire l’impatto dei nuovi cantieri “su una rete già compromessa”

RENDE – A seguito dell’annuncio di ieri da parte del consigliere comunale Psi Francesco Tenuta di 227mila euro destinati alla manutenzione del manto stradale e del “rilancio di Roges”, i consiglieri di minoranza Marco Saverio Ghionna, Gianluca Garritano ed Eugenio Trombino parlano di “una narrazione politica – come ormai nello stile di questa amministrazione – che la realtà dei fatti”.
Rende ed i lavori a Roges: ” Come si gestisce l’impatto di nuovi lavori?”
“Parliamo di 227 mila euro per interventi di manutenzione del manto stradale: opere utili, certo, ma ordinarie e obbligatorie, non un cambio di passo né una trasformazione della mobilità urbana. – aggiungon – Presentarle come un risultato straordinario è semplicemente fuori scala”.
“Ma il punto più serio è un altro. – precisano – Oggi la rete viaria di Roges è già in condizioni di forte criticità, soprattutto su Via Kennedy, dove restringimenti e scelte discutibili hanno ridotto la capacità di deflusso del traffico, rendendo il sistema estremamente fragile. In questo contesto la domanda è inevitabile: come si intende gestire l’impatto dei nuovi cantieri su una rete già compromessa?”.

“Senza una pianificazione seria – cronoprogramma, gestione del traffico, percorsi alternativi, coordinamento con il trasporto pubblico – il rischio è concreto: – fanno notare i consiglieri – bloccare ulteriormente il quartiere, aggravando disagi già pesanti per residenti, attività e scuole. E qui emerge il vero nodo politico: non basta annunciare lavori, bisogna saperli gestire. E su questo, ad oggi, le scelte fatte sulla viabilità – compresi interventi che hanno prodotto restringimenti evidenti – non danno alcuna garanzia”.
Il problema dei numeri
A questo, secondo i consiglieri, si aggiunge il tema di numeri, “che il consigliere Tenuta dovrebbe verificare prima di parlare di “rilancio”. Anche ipotizzando e auspicando in modo prudente un’estensione degli interventi almeno nell’ordine di 5–7 km di strade, – dicono – l’investimento previsto equivale a circa 30–45 euro al metro lineare. Che tipo di lavori si realizzano con questi importi? La risposta è tecnica e chiara: – aggiungono – interventi superficiali, non opere strutturali né interventi risolutivi“.
Secondo Ghionna, Garritano e Trombino, “la verità è semplice: manutenzione minima presentata come grande visione amministrativa. Roges non ha bisogno di comunicati celebrativi, ma di programmazione seria, scelte coerenti e soluzioni tecniche adeguate. Perché governare non significa annunciare, ma risolvere problemi reali. E in alcuni casi, prima di parlare, – concludono – sarebbe utile verificare i dati e comprendere davvero la portata degli interventi, ed interrogare l’assessore prima di ringraziarlo, visto i risultati cui ha gia dimostrato di essere capace”.




















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