Area Urbana
nuove regole
Rende, scatta l’obbligo di museruola e guinzaglio per i cani di grossa taglia e razze potenzialmente pericolose
Pugno duro del Comune di Rende dopo diverse segnalazioni dei cittadini. Non solo museruola e guinzaglio: divieto tassativo di affidare i cani di grossa taglia a minori o a persone prive dell’idoneità fisica per gestirli

RENDE (CS) – Nuove e più stringenti disposizioni a tutela della sicurezza e dell’incolumità pubblica nel territorio comunale di Rende. Il Sindaco, Sandro Principe, ha firmato un’ordinanza sindacale che introduce l’obbligo tassativo dell’uso contemporaneo di museruola e guinzaglio per i cani di grossa taglia o appartenenti a razze potenzialmente pericolose. Il provvedimento si è reso necessario a seguito delle numerose segnalazioni giunte da parte dei cittadini, che hanno rilevato la presenza in luoghi pubblici di animali di mole importante condotti senza le adeguate misure di sicurezza.
Obbligo di museruola e guinzaglio: parametri e caratteristiche
Le nuove regole si applicano a tutti i proprietari e detentori, a qualsiasi titolo, di cani con le seguenti caratteristiche: esemplari con peso superiore ai 20 kg o altezza al garrese superiore ai 50 cm, appartenenti a razze considerate potenzialmente pericolose o a rischio aggressività e animali che abbiano già manifestato episodi di aggressività o comportamenti a rischio.

Le regole da rispettare nei luoghi pubblici e sui mezzi di trasporto
Su tutto il territorio comunale — inclusi parchi, giardini pubblici, piazze, vie cittadine e mezzi di trasporto pubblico — scattano i seguenti obblighi immediati: i cani rientranti nelle categorie previste devono essere condotti obbligatoriamente sia con il guinzaglio che con idonea museruola (rigida o morbida), applicata in modo da impedire morsi ma da garantire la corretta respirazione dell’animale.
Gli animali possono essere condotti esclusivamente da persone con un’adeguata idoneità fisica e psichica a mantenerne il controllo. Viene espressamente vietato l’affidamento a minori o a soggetti non in grado di trattenerli efficacemente.

Resta fermo l’obbligo per chiunque conduca un cane di essere munito degli appositi sacchetti o strumenti per la raccolta immediata delle deiezioni solide e per la pulizia del suolo pubblico. La vigilanza sul rispetto del provvedimento è affidata al Comando di Polizia Locale, all’ASP e alle forze dell’ordine territoriali. I trasgressori saranno puniti con le sanzioni amministrative e pecuniarie. L’ordinanza firmata dal sindaco ha efficacia immediata.
Razze potenzialmente pericolose: la situazione normativa attuale
Ma quali sono le razze di cane potenzialmente pericolose? Va evidenziato che nel 2003 era stata introdotta in Italia una lista di circa 17-18 razze (che includeva, ad esempio, Pitbull, Rottweiler, Dobermann, Mastino Napoletano, Dogo Argentino, Akita Inu ecc…), ma l’elenco venne definitivamente abolito nel 2009 con l’Ordinanza del Ministero della Salute e confermato dalle normative successive. I motivi del superamento della “lista nera”, stabiliti dalle autorità veterinarie ed esecutive, erano dovute a diversi motivi come l’assenza di fondamento scientifico.
In pratica la pericolosità non è legata alla razza dell’animale, ma alla gestione, all’educazione e all’addestramento impartiti dal proprietario. Il principio cardine del Diritto italiano è che la responsabilità civile e penale ricade interamente sul proprietario o detentore dell’animale, indipendentemente dalla razza. Anziché una lista di “razze pericolose”, le ASL (Aziende Sanitarie Locali) gestiscono un registro speciale dei cani ad aggressività conclamata. I Servizi veterinari delle ASL possono individuare singoli cani che, sulla base di una valutazione comportamentale, presentano un rischio per la corretta gestione e per l’incolumità pubblica.

Per i proprietari dei cani iscritti nel registro sono previsti, tra l’altro, obbligo di assicurazione per responsabilità civile e l’uso contestuale di guinzaglio e museruola negli spazi urbani e nei luoghi aperti al pubblico. Dunque, sebbene la legge nazionale non preveda una lista di razze ufficiali, i Comuni (come nell’ordinanza del sindaco di Rende) fanno riferimento alle categorie generali definite dalla norma nazionale: cani di grande mole/stazza (definita per peso o altezza al garrese) oppure esemplari che abbiano già evidenziato comportamenti aggressivi.

















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