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Rende, l’opposizione boccia il bilancio 2026: «Ordinato, ma debole e complicato»

Area Urbana

Rende, l’opposizione boccia il bilancio 2026: «Ordinato, ma debole e complicato»

Dichiarazione di voto contraria da parte di Ghionna, Trombino, Galassi, Monaco, Garritano, Bilotti, Calvelli e Totera: “Il bilancio 2026 appare come un esercizio contabile corretto, ma privo di ambizione strategica”

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Rende bilancio 2026

RENDE – “Il bilancio di previsione 2026 è stato presentato come prudente. Ma la prudenza non può sostituire la visione”.Questo il commento e la dichiarazione di voto contraria del Capogruppo di Futuro, Marco Ghionna, condivisa dai capogruppo di Fratelli d’Italia Trombino, Forza Azzurri Galassi e Gruppo Misto Monaco, oltre che dal consiliere di Futuro Gianluca Garritano in merito all’approvazione dello schema di bilancio 2026 del Comune di Rende che si è discusso oggi in consiglio comunale.

Sulla base dell’intervento di Ghionna hanno votato parere sfavorevole sul bilancio anche i consiglieri Bilotti, Calvelli e Totera. Quello che emerge, secondo l’opposizione, “è un bilancio tecnicamente compilato, contabilmente ordinato, ma politicamente debole. Un bilancio da ragionieri, non da politici. Un bilancio che tiene i conti, ma non indica una direzione. La prospettiva della città viene da fuori. Se oggi Rende può ancora parlare di futuro, lo deve principalmente alle grandi opere infrastrutturali finanziate dal Governo centrale e dalla Regione”.

Rende, sul bilancio 2026: “Comune solo beneficiario e no protagonista”

“È questa la vera ossatura dello sviluppo del territorio. Ed è giusto riconoscerlo con chiarezza: – spiegano Ghionna e gli altri – senza la programmazione e le risorse messe in campo dal centrodestra a livello nazionale e regionale, la città non avrebbe neppure una prospettiva strutturale. Ma questo dato, invece di essere accompagnato da una strategia comunale autonoma, evidenzia un limite: l’ente appare più beneficiario che protagonista”.

“Non si intravede un piano di investimenti finanziato stabilmente con risorse proprie. Non emerge un fondo strutturale per sostenere scelte strategiche. Non si coglie una visione misurabile e verificabile. Equilibri fondati su entrate straordinarie. Il bilancio prevede alienazioni e punta sugli effetti della rottamazione dei tributi. Strumenti legittimi, ma per loro natura temporanei e non strutturali. Le alienazioni sono incerte fino alla loro effettiva realizzazione”.

Rende_bilancio 2026

La città reale secondo l’opposizione

“La rottamazione produce cassa nell’immediato, ma non risolve in modo definitivo il problema della riscossione. – continua l’opposizione – Quando l’equilibrio si fonda su poste non consolidate, la stabilità diventa fragile. La città reale: traffico e manutenzione insufficiente. Mentre si parla di città proiettata nel futuro, la quotidianità racconta altro: viabilità congestionata; traffico disorganico; manto stradale deteriorato; proliferazione di cartelli di segnalazione del dissesto”.

“I cartelli ormai sono l’unica infrastruttura certa. Dopo gli eventi meteorologici che hanno colpito il territorio, ci si aspettava una scelta netta verso manutenzione preventiva e programmazione strutturata. Questa scelta non emerge con la necessaria forza nel bilancio. Senza un piano pluriennale misurabile di manutenzione e sicurezza urbana, si continuerà a intervenire in emergenza. E governare in emergenza non è governare: è rincorrere” aggiungono.

“Senza indicatori non c’è responsabilità. – precisano ancora – Il Documento di programmazione non definisce obiettivi misurabili, tempi verificabili, standard di risultato. Una città moderna misura ciò che promette. Se non si misura, non si governa: si comunica. Oggi la prospettiva di Rende è salvaguardata dalle infrastrutture finanziate da Governo e Regione. Meno male che esiste questa stagione di investimenti sovracomunali”.

“Ma il Comune dovrebbe essere motore, non semplice spettatore. Il bilancio 2026 appare come un esercizio contabile corretto, ma privo di ambizione strategica. Non basta chiudere i conti” concludono.

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