Area Urbana
Pugno duro
Rende, il comune dichiara guerra agli “zozzoni”: telecamere e denunce penali contro l’abbandono dei rifiuti
Tolleranza zero dell’Amministrazione guidata dal sindaco Sandro Principe. Task force tra Polizia Locale e guardie ambientali per monitorare il territorio contro chi inquina e deturpa

RENDE – Abbandono rifiuti sul territorio di Rende, in particolare nelle zone rurali e nelle contrade: scatta il pugno dure del Comune per avere Strade pulite, decoro urbano e tutela dell’ecosistema. L’amministrazione comunale lancia una massiccia operazione di contrasto all’abbandono dei rifiuti, una pratica incivile che purtroppo continua a deturpare periferie e aree verdi della città. Non si tratterà solo di una campagna di sensibilizzazione contro gli “zozzoni” e gli incivili, ma di una vera e propria attività repressiva che ha già portato ai primi risultati concreti.
Abbandono dei rifiuti: task force per il decoro urbano
L’iniziativa nasce da un coordinamento sinergico tra diversi settori del Comune. Una squadra speciale di guardie ambientali, formate dal Tenente Davide Caruso della Polizia Locale, è già operativa sul campo. L’intera attività è supervisionata dal Comandante Alfredo Ferraro, in stretta collaborazione con l’Assessore all’Ambiente Andrea Cuzzocrea. “È un lavoro di squadra che punta a prevenire e a sanzionare comportamenti illeciti che danneggiano l’intera comunità”, fanno sapere dal Comune.

Telecamere contro le discariche illegali
L’arma segreta della Polizia Locale è un sofisticato sistema di videosorveglianza mobile. Le “fototrappole” ad alta tecnologia che possono essere spostate rapidamente nei punti caldi della città (come avviene già da alcuni mesi nella vicina Coseza), monitorando in modo discreto le zone più soggette agli sversamenti abusivi. Grazie a queste telecamere, diversi trasgressori sono stati già colti in flagranza mentre scaricavano materiali di vario genere. L’identificazione è stata immediata, portando a provvedimenti giudiziari pesanti.
L’abbandono dei rifiuti non è più una semplice sanzione amministrativa “leggera”. I trasgressori individuati sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria ai sensi del D.Lgs. 152/2006 (Testo Unico Ambientale). Le conseguenze per chi inquina prevedono l’arresto e fino a due anni di reclusione e multe che possono raggiungere i 26.000 euro. L’illecito comporta l’apertura di un procedimento penale a carico del trasgressore.

Le parole del Sindaco di Rende e dell’Assessore Cuzzocrea
L’Amministrazione ha sottolineato che questa linea dura è un atto di giustizia verso la stragrande maggioranza dei cittadini, che segue correttamente le regole della raccolta differenziata. «Il contrasto all’abbandono dei rifiuti è una priorità assoluta», hanno dichiarato congiuntamente il Sindaco Sandro Principe e l’Assessore Cuzzocrea. «Non saranno tollerati comportamenti che ledono l’ambiente e il senso civico della nostra comunità: lo dobbiamo ai cittadini civilissimi che rispettano Rende ogni giorno». I controlli del Comune non si fermeranno qui: il piano di monitoraggio proseguirà nei prossimi mesi su tutto il territorio comunale, con l’obiettivo di eradicare definitivamente l’abitudine degli scarichi abusivi e restituire decoro a ogni quartiere.



















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