Segnala una notizia

Hai assistito a un fatto rilevante?
Inviaci il tuo contributo.

Richiedi info
Contattaci

Rende, su Roges il sindaco va avanti per la sua strada: «traffico in tilt e 1000 firme ignorate»

Area Urbana

"nessuna soluzione"

Rende, su Roges il sindaco va avanti per la sua strada: «traffico in tilt e 1000 firme ignorate»

Nessun passo indietro sulla viabilità nel quartiere di Roges e crescono i disagi ma anche i dubbi sulle autorizzazioni dei nuovi percorsi del trasporto pubblico

Pubblicato

il

consiglio comunale rende dibattito roges 01

RENDE – Nessuna revisione della viabilità ieri, durante il Consiglio comunale diventato terreno di scontro in particolare per il quartiere Roges. Al centro del dibattito anche la raccolta firme che ha coinvolto circa 1000 cittadini, portando la questione nelle sedi istituzionali. Ad intervenire all’indomani della seduta i consiglieri comunali di centrodestra Marco Saverio Ghionna, Gianluca Garritano, Eugenio Trombino, Stefania Galassi ed Enrico Monaco.

Roges, la posizione del sindaco resta ferma

Da Sandro Principe “nessuna apertura alla revisione e al ripristino dei sensi di marcia precedenti. Una scelta che preoccupa, soprattutto perché accompagnata da un atteggiamento che continua a negare la criticità e l’evidenza dei disagi che ogni giorno vivono residenti, lavoratori e attività commerciali nelle aree interessate. Eppure i problemi – scrivono i 5 consiglieri – sono sotto gli occhi di tutti: aumento del traffico, congestione su Via Kennedy, difficoltà negli spostamenti e criticità per la sicurezza”.

“A Roges il traffico è stato generato”

“Colpisce quanto affermato nel corso del dibattito, secondo cui in altre zone della città il traffico non genererebbe le stesse reazioni. La differenza è evidente: a Roges il traffico non è una condizione storica, ma è stato generato da scelte recenti che hanno alterato equilibri consolidati”.

consiglio comunale rende dibattito roges 03

“Ma il tema è ancora più ampio e riguarda il metodo: l’Amministrazione – proseguono i consiglieri – continua a modificare i sensi di marcia in diverse parti della città, senza una reale valutazione preventiva degli effetti, come dimostrato proprio dal caso Roges. Il rischio è evidente: replicare questo approccio produrrà a catena le stesse criticità anche in altri quartieri. Ancora più preoccupante è l’atteggiamento che ne consegue: di fronte a evidenze oggettive, si registra una rigidità nel non voler rivedere le scelte, anche quando queste si dimostrano non efficaci”.

Dal dibattito: “nessuna alternativa, soluzione o responsabilità”

Nel dibattito consiliare non è emersa alcuna proposta alternativa credibile: nessuna soluzione, nessun cronoprogramma, nessuna assunzione di responsabilità. Resta inoltre aperto un punto rilevante sul piano amministrativo: la modifica dei percorsi del trasporto pubblico, su cui sono state richieste verifiche puntuali degli atti autorizzativi. “In questo quadro – scrivono Ghionna, Garritano, Trombino, Galassi e Monaco –  emergono responsabilità politiche precise sulle scelte adottate:

– lo spartitraffico realizzato a Roges, riconducibile all’assessorato ai lavori pubblici guidato da Iantorno, appare oggi sovradimensionato e poco efficace, così come le successive illogiche variazioni dei sensi di marcia, segno evidente di una valutazione che non ha tenuto adeguatamente conto degli effetti reali sulla circolazione;

– sul fronte del trasporto pubblico, l’assessore Cuzzocrea ha fatto riferimento a interlocuzioni con la Regione, ma senza produrre atti, autorizzazioni o elementi concreti a supporto, lasciando un quadro ancora incerto sotto il profilo amministrativo”.

consiglio comunale rende dibattito roges 02

I consiglieri chiedono “le carte”

Per questo motivo è stata formalmente richiesta, nella prima commissione utile, l’esibizione di tutta la documentazione: non è accettabile procedere per dichiarazioni generiche su temi che incidono direttamente sulla regolazione del trasporto pubblico. Quanto sta accadendo nella zona di Roges sta ormai facendo emergere in maniera evidente le difficoltà interne alla stessa maggioranza. Alcuni consiglieri di maggioranza, pur esprimendo in privato forti perplessità sulle scelte adottate, in sede pubblica scelgono il silenzio, legittimarndo e sostenendo decisioni che essi stessi riconoscono (a bassa voce) come sbagliate”.

“Ne deriva un quadro politico ancora più preoccupante: una maggioranza che, anche quando è consapevole degli errori, non è in grado né di correggerli né di incidere sulle scelte, lasciando i cittadini a subire le conseguenze di decisioni inefficaci. In questo contesto, quella che è stata presentata come una “camera urbana” capace di rivoluzionare la viabilità cittadina si sta rivelando, nei fatti, un sistema che ha complicato la circolazione, trasformando anche assi storicamente fluidi in punti di congestione e rendendo gli spostamenti quotidiani sempre più difficoltosi”.

Pubblicità
Pubblicità .

Categorie

Social