Area Urbana
Rende, scuola per l’infanzia Parco Giorcelli. Il Comune replica: «Questione superata, nuova recinzione in arrivo»
Per la giunta Principe l’interrogazione di Ghionna e Garritano risulta “vecchia” e “superata”: ci sono già atti amministrativi che prevedono l’installazione di una nuova recinzione. Al vaglio, inoltre, ulteriori interventi a favore della tutela ambientale e della sicurezza

RENDE (CS) – L’amministrazione comunale di Rende risponde ai consiglieri di minoranza Marco Ghionna e Gianluca Garritano in merito alla questione della scuola dell’infanzia situata nell’area di Parco Giorcelli e delle relative condizioni di sicurezza. “Prendiamo atto – dicono dal Comune – che i consiglieri Marco Ghionna e Gianluca Garritano hanno modificato, a minoranza, le regole di funzionamento del Consiglio Comunale”.
Rende e la scuola per l’infanzia Parco Giorcelli: i chiarimenti dell’amministrazione
“Da ieri, infatti, – si legge ancora nella nota – le interrogazioni a sindaco e giunta si formalizzano tramite i media. Inutile dire che questo gesto certifica la mancanza di rispetto istituzionale“. Poi l’amministrazione passa ad analizzare la questione in sé. Secondo la giunta Principe l’interrogazione “risulta “vecchia”, perché superata dagli atti amministrativi che prevedono, tra le varie situazioni già attenzionate, la nuova recinzione della Scuola Materna di Parco Giorcelli nei prossimi giorni”.

Secondo l’amministrazione l’interrogazione in questione “dimostra la scarsa conoscenza e, di conseguenza, la disinformazione della cosa pubblica rendese da parte di chi l’ha elaborata”. La giunta fa sapere che “si sta valutando l’ipotesi di recintare l’intero parco, ripristinarne la bellezza e la funzionalità originarie e regolamentarne le aperture per ragioni di tutela ambientale e sicurezza fisica”.
Scuole e problemi gravi: lavori in atto
Nella nota del Comune si precisa, inoltre, che in città ci sono 26 edifici scolastici, tutti costruiti in epoche riformiste. “Dodici di questi presentano oggi problemi più o meno gravi e sono oggetto di risoluzione immediata o programmata. – aggiungono – Purtroppo, negli anni d’oro dei finanziamenti a fondo perduto per interventi antisismici e di efficientamento energetico a Rende i nostri predecessori hanno pensato ad altro. Pochissimi gli edifici interessati dagli interventi, in parte fatti anche male: basti pensare alla Scuola Elementare di via Vanni al Centro Storico, sventrata e abbandonata”.
“Questa situazione – concludono – ci ha costretti a inserire la struttura nella nuova Agenda Urbana 2021-2027. Quanto abbiamo appena descritto conferma che alcune candidature alle ultime amministrative erano del tutto estranee al contesto rendese e che non è sufficiente la visibilità mediatica per affrontare le difficoltà quotidiane e rispondere all’impegno costante di chi intende amministrare bene la propria città”.



















Social