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Rende, messa in sicurezza delle scuole. Ghionna: «Niente di straordinario, solo interventi dovuti»

Area Urbana

LA REPLICA

Rende, messa in sicurezza delle scuole. Ghionna: «Niente di straordinario, solo interventi dovuti»

Il consigliere comunale replica all’annuncio dell’amministrazione e punta il dito: “circa 150 mila euro complessivi distribuiti tra cinque immobili pubblici, tre scuole, una biblioteca e il municipio. In pratica poco più di 30 mila euro a struttura in media”

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Rende_scuole

RENDE – Sull’azione di messa in sicurezza delle scuole a Rende per un piano di 150mila euro messo in campo dal Comune e annunciato oggi dall’assessore Iantorno, replica la minoranza. A parlare è il consigliere comunale Marco Saverio Ghionna che in maniera satirica esordisce: “Dalle dichiarazioni dell’assessore Iantorno mancava soltanto la fanfara istituzionale e poi sembrava davvero di assistere all’avvio del più grande piano di messa in sicurezza della storia recente della città“.

Rende e interventi sulle scuole: “Solo 30mila euro a struttura”

Poi però il consigliere comunale si fa serio e si concentra sul dettaglio economico: “L’epopea amministrativa si ridimensiona rapidamente: circa 150 mila euro complessivi distribuiti tra cinque immobili pubblici, tre scuole, una biblioteca e il municipio. In pratica poco più di 30 mila euro a struttura in media”.

“Ora, senza voler disturbare inutilmente ingegneri, tecnici e uffici comunali — che infatti su queste cose lavorano seriamente — chiunque abbia minima esperienza amministrativa sa bene che con queste cifre non si fanno messe in sicurezza straordinarie o interventi risolutivi. – aggiunge Ghionna – Si fa manutenzione ordinaria e a volte neppure sufficiente. Nel caso di specie dovuta e obbligatoriamente necessaria”.

Marco Saverio Ghionna 02

La replica: “Manutenzione ordinaria spacciata per straordinaria”

“Ma evidentemente a Rende siamo entrati in una nuova era amministrativa: quella in cui una manutenzione ordinaria viene raccontata come se fosse la ricostruzione del ponte di Genova. E così interventi assolutamente normali e dovuti diventano improvvisamente “storici”, “attesi da anni”, “clamorosi”, quasi eroici. A questo punto attendiamo con emozione il prossimo comunicato per la sostituzione di una lampadina o la riparazione di una serranda comunale, magari accompagnato dal racconto del “silenzioso lavoro” svolto lontano dai riflettori”.

Ed è proprio questa la parte più curiosa secondo il consigliere: “la continua autocelebrazione della propria umiltà. Una narrazione quasi commovente del sacrificio amministrativo quotidiano, raccontata però attraverso comunicati stampa, interviste, fotografie e toni da impresa epocale. Nella realtà abbiamo assistito ad un triste sbracciarsi dell’amministratore in questione per dire “ehi ci sono anche io”.

“Solo fondi nazionali e regionali”

“Noi, sinceramente, – continua – la presenza concreta dell’assessore l’abbiamo percepita soprattutto con lo spartitraffico di Roges: intervento che resterà probabilmente la sintesi urbanistica più autentica della sua visione della città e della sua capacità di incidere.  Per il resto, la sensazione è che questa amministrazione viva soprattutto di comunicazione costruita attorno a fondi regionali e nazionali, mentre sul piano della programmazione comunale, della visione urbana e degli investimenti strategici continuiamo a vedere un deserto politico-amministrativo piuttosto evidente”.

“Perché una città non cambia trasformando ogni manutenzione in propaganda. – ricorda e conclude Ghionna – E forse il tanto evocato “silenzio operoso”, davanti a lavori tanto ordinari quanto dovuti, sarebbe stato davvero la scelta più elegante”.

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