Area Urbana
Confronto pubblico acceso
Rende: “bufera social” sul traffico in via Kennedy, botta e risposta tra Comune e centinaia di cittadini
Sono tanti i cittadini che nelle ultime ore ci hanno scritto indignati, dopo l’articolo pubblicato ieri da QuiCosenza sul caos in via Kennedy, ma soprattutto sulle risposte del Comune di Rende sulla pagina Facebook del giornale

RENDE – Non sono passati inosservati ai rendesi e ai nostri lettori, i commenti del Comune di Rende sulla pagina Facebook di Quicosenza, sotto il post dell’articolo incentrato sul traffico in via Kennedy. Ed è esplosa la polemica su alcune risposte da parte del Comune di Rende alle centinaia di commenti degli utenti. Al centro della protesta non solo “l’imbuto” che ogni giorno paralizza la circolazione. Alcuni lettori sono rimasti esterrefatti dal “tono delle risposte fornite dal Comune di Rende” e parlano di “arroganza istituzionale e mancanza di rispetto”.
Via Kennedy, botta e risposta tra Comune e cittadini
Ecco alcuni messaggi inviati alla nostra redazione: “Leggere che si sta operando con cognizione mentre la realtà quotidiana parla di un imbuto infernale su via Kennedy appare del tutto fuori luogo. Non si tratta di semplici malumori dovuti al cambiamento, ma di un dato oggettivo: impiegare 20 minuti per percorrere 500 metri non rappresenta un investimento per il futuro, bensì un fallimento logistico del presente”. Un disagio che, secondo molti, non sarebbe stato affrontato con il dovuto ascolto, bensì sminuito.
“Comunicazione arrogante, cittadini derisi”
Alcuni utenti denunciano toni inaccettabili nelle repliche istituzionali: “invece di affrontare il problema con serietà ascoltando i cittadini, l’amministrazione sta utilizzando i propri canali ufficiali per sminuirli e deriderli attraverso una comunicazione che appare come una forma di arroganza istituzionale. È inaccettabile che un ente pubblico liquidi le proteste definendo gli utenti ‘quisque de populo’ o accusandoli di essere ‘antiscienza’ solo perché denunciano un disagio reale”.

E ancora: “Rispondere a chi vive la città ogni giorno, suggerendo che ‘ognuno sceglie di che morte morire’, o invitando a guardare oltre il proprio naso mentre il problema è sotto gli occhi di tutti, è un atto di superbia che lede il rapporto di fiducia tra istituzione e comunità”.
Le frasi contestate
Tra le risposte attribuite al Comune figurano affermazioni come: “Se ognuno fosse un tuttologo la scienza non esisterebbe. Per fortuna la scienza resta scienza anche quando qualche antiscienza esprime il proprio parere sui social”. E ancora “ognuno sceglie cosa vedere. Si è divisi sulle interpretazioni della Guerra in Ucraina figuriamoci che diversità di vedute possono esserci su un cambio di senso di marcia”; “Chi stabilisce chi ha sbagliato? Un quisque de populo?”. Parole che hanno alimentato ulteriormente l’indignazione e il botta e risposta tra l’amministrazione e i cittadini.

“Mi sento offeso e deriso”
Un utente scrive: “Egregi, sarebbe buona educazione e segnale di trasparenza conoscere il nome di chi scrive firmandosi ‘Comune di Rende’. In ogni risposta data si respira ‘arroganza’ in antitesi con la Vostra campagna elettorale, ove vi siete mostrati dediti all’ascolto e desiderosi di verso cambiamento. Comprenderà che i cittadini restano smarriti dinanzi a tale comportamento; a dirla tutta mi sento offeso e deriso”.
E c’è chi aggiunge: “ci sono 200 commenti negativi, e avete anche il coraggio di rispondere…abbiamo barattato la manutenzione con il traffico? Che razza di risposta è? Non si poteva fare la manutenzione carente senza stravolgere la viabilità creando un traffico mai esistito nella storia di Rende?”.
“La politica è servizio, non una cattedra”
Il sentimento comune dei tanti messaggi sembra andare in un’unica direzione: “Un’amministrazione dotata di visione dovrebbe avere l’umiltà di ascoltare chi vive il territorio ogni giorno, anziché nascondersi dietro citazioni colte o attacchi personali per difendere scelte urbanistiche discutibili. La politica deve essere servizio, non una cattedra da cui impartire lezioni di vita a chi subisce le conseguenze di una gestione inefficiente. Chiediamo – scrivono diversi utenti – che si metta fine a questa comunicazione inopportuna e che si passi a soluzioni pratiche e rispettose dei cittadini”.
I disagi dei cittadini non sono percezioni astratte
La redazione, visto il confronto pubblico acceso, spera che tutte le parti facciano un passo indietro nei toni, e uno avanti nell’ascolto reciproco. Il traffico, i disagi quotidiani, i tempi di percorrenza raddoppiati non sono percezioni astratte ma esperienze concrete di chi vive la città ogni giorno: di fatto, quattro strade convergono in una sola, in un’area particolarmente trafficata.
Il Comune di Rende non può ignorare le decine e decine di segnalazioni e lamentele, e i cittadini hanno il diritto di evidenziare criticità senza sentirsi sminuiti. L’amministrazione ha il dovere di spiegare le proprie scelte sì, con trasparenza e disponibilità ma, se necessario, anche di rivederle. La fiducia si costruisce ascoltando, non vincendo una discussione sui social. Solo così il confronto, può trasformarsi da scontro a occasione di miglioramento per tutti.



















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