Calabria
Riaperta, dopo 34 anni, l’inchiesta sul duplice omicidio dei netturbini Tramonte e Cristiano
La Procura di Catanzaro riapre le indagini sull’uccisione avvenuta nel 1991. Il procuratore Curcio: “acquisiti elementi ulteriori nell’ultimo anno”. Chiesta una proroga anche in un filone investigativo su un’altra inchiesta per corruzione

CATANZARO – La Procura di Catanzaro ha riaperto l’inchiesta sul duplice omicidio dei netturbini Francesco Tramonte e Pasquale Cristiano, assassinati dalla mafia il 24 maggio 1991 a Lamezia Terme. La conferma è arrivata dal procuratore capo Salvatore Curcio, che ha spiegato come nuovi elementi acquisiti nel corso dell’ultimo anno abbiano reso possibile la riattivazione delle indagini.
Riaperta l’indagine sul delitto dei due netturbini del 1991
“Ci sono stati degli elementi ulteriori che sono stati acquisiti nel corso di questo ultimo anno, e che hanno consentito la riapertura delle investigazioni attraverso alcuni atti che sono stati trasmessi alla Direzione distrettuale antimafia dalla procura della Repubblica di Lamezia Terme”.

Così il procuratore di Catanzaro Salvatore Curcio, ha risposto all’Ansa chiarendo le ragioni della riapertura del fascicolo sul delitto avvenuto oltre trent’anni fa. Al procuratore è stato chiesto se la riapertura dell’indagine fosse collegata anche alle dichiarazioni rese negli anni da alcuni collaboratori di giustizia e secondo quanto emerso, tali contributi non sarebbero stati adeguatamente valutati all’epoca, ma avrebbero comunque costituito materiale investigativo che oggi potrebbe essere oggetto di ulteriore approfondimento.
Proroga delle indagini in un’altra inchiesta
Sempre nel corso delle attività della Procura di Catanzaro, il procuratore Curcio ha confermato la richiesta al giudice per le indagini preliminari di una proroga delle indagini nell’ambito dell’inchiesta per corruzione che coinvolge il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, l’ex amministratore unico di Ferrovie della Calabria Ernesto Ferraro e Paolo Posteraro, ex manager di Amaco, l’azienda di trasporti del Comune di Cosenza.




















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