Area Urbana
2026 - anno "Rotelliano"
I ricordi delle vacanze cosentine di Mimmo Rotella, a 20 anni dalla sua morte
Il mondo dell’arte celebra la scomparsa del calabrese Mimmo Rotella. Ritenuto uno dei grandi protagonisti dell’arte del Novecento, amava trascorrere il tempo libero nel Cosentino con i suoi amici

RENDE (CS) – Il 2026 sarà l’anno rotelliano. Il mondo dell’arte celebra il ventennale dalla scomparsa del calabrese Mimmo Rotella uno dei grandi protagonisti dell’arte del Novecento, morto a Milano nel gennaio 2006. Cosenza e Rende possiedono sue importanti opere esposte in città e fruibili (gratis) da residenti e turisti. Creazioni che documentano le fasi centrali della sua ricerca artistica nelle varie declinazioni di scultura, pittura, disegno, fotografia, décollage.
Il Museo del Presente ha anche una serie di foto a lui care da quando era bambino a Catanzaro, al primo approccio con l’arte fino alle successive performance. Pezzi di storia dell’identità e della memoria della Calabria che assumono particolare significato in questo anniversario. Una sorta di autobiografia visiva che racconta anni ricchi di sperimentazione e che sarebbe importante promuovere.
Mimmo Rotella tra Cosenza e Rende
Nel Museo all’Aperto Bilotti “Il lupo della Sila” è ormai un’icona, il cui modellino in legno è stato donato a Rende da Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona ed è esposto nella “Sala Rotella” al Museo del Presente. L’altra scultura, in piazza 11 Settembre, a Cosenza è in bronzo “La rinascita della cultura”, una catasta disordinata di libri, che diventa leggera fino a spiccare il volo.
Rievoca la Cosenza umanista rinascimentale, gli intellettuali che si dedicavano alla filologia, alla filosofia e alla riscoperta dei classici latini e greci. Chi sono? Parrasio e Quattromani “padre della letteratura italiana”; Telesio filosofo naturalista alla cui dottrina si ispirarono Bruno, Cartesio, Campanella e Bacon. Nella Galleria nazionale di palazzo Arnone, nella “Sala Novecento”, è invece possibile ammirare una sua preziosa scultura in bronzo.

Le vacanze cosentine di Rotella
«Rotella – ricorda Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona – trascorreva tutte le sue vacanze estive a Sangineto nostro ospite e il pomeriggio disegnava ciò che lo circondava: le case, le piante, il treno, e faceva a tutti noi il ritratto. Erano creazioni spontanee che esprimevano il suo amore per il posto, il suo piacere di trascorrere le vacanze in Calabria.
Per questo motivo ho pensato fosse giusto che rimanessero sul territorio e nel 2013 le ho donate al Comune di Rende insieme ad un grande dittico décollage, sua opera storica, in cui l’artista mette in discussione l’immagine, strappandola e ricomponendola, ridando dignità artistica a un comune poster seriale, nel cui strappo percepiva la forza innovativa che restituiva nuovi colori».

L’ispirazione del Santuario di Paola
«Davanti la piscina la sera, – racconta Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona – invitavamo amici e Mimmo declamava i suoi Poemi Fonetici. Erano comunicazioni emotive e visive attraverso il suono, “poesia epistaltica”, flusso di suoni e voci che esprimono sensazioni e ritmo influenzati dalla sua arte dei décollage e dall’aeroplano, creati con rumori, parole, suoni astratti per esprimere sensazioni e linguaggi sperimentali.
Andavamo ogni anno al Santuario di Paola per devozione sentita e condivisa con mio zio Carlo e per la magia del luogo tra sacro e leggenda, misteri e misticismo. Il suo fascino suggestivo gli sussurrava emozioni e ispirazione.
Un’estate dopo la visita siamo andati a comprare una grande tela e nel giardino ha dipinto San Francesco “star” in linguaggio pop che è stato esposto a Palazzo dei Bruzi con altre opere nel 2012 nel 50° della proclamazione a patrono della Calabria».

Il ricordo di Mimmo Rotella
Catanzaro, città natale del grande artista ha già organizzato una serie di eventi per celebrare l’anno rotelliano tra seminari, mostre e cinema. Iniziative che valorizzano il territorio e il suo patrimonio artistico culturale.
Non è da escludere che anche l’area urbana cosentina dove Rotella amava trascorrere il tempo libero in compagnia dei suoi amici fraterni, possa contribuire a ricordare l’uomo che ha portato la Calabria a brillare nei musei più importanti dal mondo dal Centre Pompidou di Parigi al Metropolitan Museum of Art di New York. Per un itinerario rotelliano che costruisca una memoria collettiva orgogliosa del proprio passato. Partendo dai propri tesori.


















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