Ionio
LO SCONTRO
“Rifiuti bloccati in emergenza”, scontro tra Stasi e l’assessore ambiente Montuoro: “Mi quereli o lo farò io”
Duro botta e risposta tra il sindaco di Corigliano Rossano Flavio Stasi e l’assessore regionale Antonio Montuoro: accuse di “ricatto” sui conferimenti e replica sui debiti milionari del Comune

CORIGLIANO ROSSANO (CS) – Scontro sui rifiuti tra il sindaco di Corigliano Rossano Flavio Stasi e l’assessore regionale all’ambiente Montuoro. “Relativamente alla nota, che ho avuto la sfortuna di leggere, dell’assessore regionale all’ambiente, Montuoro, secondo cui avrei mentito relativamente al blocco dei conferimenti per i comuni colpiti dall’emergenza, il quale non ha avuto nemmeno l’intelligenza di chiamarmi per accertarsi di ciò che stava scrivendo, lo invito a querelarmi così da accertarlo. In caso contrario, provvederò io”. Così in una nota al veleno il sindaco di Corigliano-Rossano Flavio Stasi.
“Per quanto riguarda il resto, ovvero del tentativo di spostare l’attenzione rispetto alla indecenza di aver bloccato i conferimenti a comuni in emergenza di Protezione Civile, con la presunta morosità del nostro Ente, colgo l’occasione per ribadire che il Comune di Corigliano-Rossano, effettua già un enorme sforzo a sottostare al meccanismo estorsivo ed illegittimo nei confronti dei Comuni, attivato dalla nascita di Arrical, ovvero alla pretesa di pagamenti anticipati e stimati, peraltro senza premialità per la raccolta differenziata, violando le norme basilari sulla gestione dei rifiuti, a partire dal principio “chi inquina, paga”.
Si tratta di un meccanismo estorsivo attuato con il ricatto del blocco dei conferimenti “la sera per la mattina”.
Capiamo bene che, vista l’incapacità totale della Giunta regionale dimostrata in questi anni, confermata evidentemente dall’assessore Montuoro, la quale è stata capace di far aumentare le tariffe di conferimento a carico dei cittadini da 160 euro a 350 euro a tonnellata, l’unico strumento per potersi reggere in piedi è il ricatto.
Da questo punto di vista farà ulteriore curriculum all’assessore Montuoro ed alla Giunta Occhiuto il non aver interrotto un tale meccanismo, ignobile, nemmeno mentre le popolazioni sono costrette a gettare, come rifiuti, quasi tutto ciò che avevano in casa, peraltro a causa della incapacità della medesima Giunta regionale di spendere soldi di cui dispongono da anni per la messa in sicurezza degli argini del Crati.
Da tutti i punti di vista, dunque, anche in relazione alla brillante difesa d’ufficio dell’assessore Montuoro nei confronti del disastro Arrical, ribadisco quanto già affermato nei confronti di altri delegati del Commissario al Dissesto Idrogeologico in Calabria Occhiuto: mi vergogno io per voi perché non siete nemmeno in grado di farlo.
Il sindaco di Corigliano-Rossano Flavio Stasi
Rifiuti, botta e risposta: Montuoro accusa Stasi di “debiti milionari”
“Il sindaco Stasi la smetta con la propaganda e con una narrazione dei fatti che si scontra frontalmente con la realtà. Le sue affermazioni su presunti blocchi indiscriminati dei conferimenti dei rifiuti sono semplicemente false. I dati ufficiali di Arrical confermano che, nonostante le gravi morosità e le difficoltà legate agli eventi atmosferici, i Comuni hanno continuato a utilizzare regolarmente gli impianti anche in queste ore, senza alcuna interruzione del servizio”. Lo dichiara in una nota l’assessore all’Ambiente della Regione Calabria, Antonio Montuoro.
“È troppo facile evocare lo spettro dell’emergenza per coprire le proprie inadempienze. I cittadini – prosegue – meritano verità e trasparenza. Arrical non è il capriccio di qualcuno né uno strumento politico, ma un ente di governo previsto dalle leggi dello Stato e istituito in Calabria con la legge regionale n. 10 del 2022, per garantire finalmente una gestione unitaria ed equilibrata del ciclo dei rifiuti. Arrical non gestisce direttamente gli impianti e non svolge attività operative: esercita funzioni di governo e regolazione e, sotto il profilo finanziario, riceve le risorse dovute dai Comuni e le trasferisce ai gestori. Il sistema può funzionare solo se ciascuno fa la propria parte”.
“Quanto alla ‘vergogna’ evocata dal sindaco Stasi, la vera anomalia è rappresentata dal Comune di Corigliano-Rossano, che detiene purtroppo il primato della situazione debitoria più grave dell’intera regione. È inaccettabile incassare regolarmente la Tari dai cittadini senza poi onorare i debiti, accumulando negli ultimi tre anni circa 14 milioni di euro verso la Regione e altri 8 milioni verso Arrical. Questo – conclude Montuoro – non è un atto di resistenza politica, ma un danno diretto agli altri sindaci che rispettano le regole e ai calabresi che pagano per inefficienze altrui. Prima di ergersi a paladino dei territori, sarebbe opportuno amministrare con responsabilità le risorse pubbliche. Il populismo non cancella i debiti e non garantisce i servizi”.



















Social