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Rifiuti, “lotta senza quartiere” contro l’abbandono selvaggio: nuove fototrappole

Calabria

Rifiuti, “lotta senza quartiere” contro l’abbandono selvaggio: nuove fototrappole

L’assessore Colosimo annuncia una stretta sui trasgressori e nuove azioni per educare i cittadini al corretto conferimento dei rifiuti. Ogni settimana rimossi fino a 90 cumuli di ingombranti

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CATANZARO – Il fenomeno dell’abbandono selvaggio dei rifiuti è una delle emergenze ambientali più gravi e persistenti che affliggono l’intero territorio calabrese, da Cosenza a Reggio Calabria, passando per le aree costiere, l’entroterra e persino i parchi naturali. Non si tratta solo di un problema estetico o igienico, ma di un segnale di degrado sociale e culturale, che mina la qualità della vita, l’immagine dei territori e il rispetto per l’ambiente.

Cumuli di ingombranti, elettrodomestici dismessi, sacchi neri e rifiuti di ogni genere vengono lasciati ai bordi delle strade, nelle campagne, nei pressi dei fiumi o persino in pieno centro urbano, creando discariche abusive a cielo aperto che aumentano i rischi sanitari e compromettono il decoro urbano.

Il fenomeno è trasversale

Nessuna provincia è esclusa: dalla fascia tirrenica cosentina, alla Presila, dalle periferie di Catanzaro alle aree industriali abbandonate del Vibonese, fino alle zone costiere e collinari del Reggino. Nonostante l’impegno di molte amministrazioni locali, con interventi di bonifica, campagne di sensibilizzazione e installazione di fototrappole, la mancanza di senso civico, i controlli insufficienti e la cattiva gestione del ciclo dei rifiuti continuano ad alimentare il problema.

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Una lotta quotidiana e senza quartiere contro l’abbandono dei rifiuti: è così che l’assessora all’Ambiente Irene Colosimo ha definito l’impegno dell’Amministrazione comunale per contrastare un fenomeno che grava pesantemente sul territorio. Solo nelle ultime settimane, sono stati effettuati fino a 90 interventi settimanali per rimuovere rifiuti ingombranti abbandonati, con punte di 40 tonnellate in alcune aree critiche come viale Isonzo e Aranceto. La situazione è aggravata da un errato conferimento nei carrellati, che costringe gli operatori a continui interventi straordinari. “Chi non rispetta le regole – denuncia Colosimo – danneggia tutta la comunità, anche economicamente, perché fa aumentare la Tari”.

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In arrivo nuove fototrappole per individuare e sanzionare i responsabili. Ma l’Amministrazione non punta solo sulla repressione: a breve partirà una campagna di sensibilizzazione multicanale, con social, manifesti e video. “Meglio recuperare un cittadino alla causa ambientale che multarlo – conclude Colosimo – ma chi persiste verrà colpito. Stiamo anche lavorando per chiudere il nuovo bando rifiuti, che porterà a un deciso miglioramento del servizio”.

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