Tirreno
Rifiuti a Scalea, scatta la protesta dei netturbini: «Turni massacranti e straordinari non pagati»
A Scalea Fiadel e Uiltrasporti denunciano le condizioni lavorative dei dipendenti Mia Multiservizi, la società di smaltimento rifiuti. Chiesto l’intervento urgente del Prefetto e del Sindaco di Scalea

SCALEA (CS) – Le Federazioni Sindacali territoriali Fiadel e Uiltrasporti hanno proclamato ufficialmente lo stato di agitazione per tutti i lavoratori — aderenti e non — dipendenti dell’azienda MIA Multiservizi Igiene Ambientale in forza all’Unità Produttiva di Scalea. La società è l’azienda appaltatrice del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani nel comune tirrenico. Alla base della protesta, definita dai sindacati come non più differibile dopo il fallimento di precedenti incontri e “abboccamenti” con i vertici aziendali , ci sono una serie di gravi inadempienze contrattuali e organizzative.
Le motivazioni della protesta
Le sigle sindacali hanno messo nero su bianco le principali criticità che gravano sui lavoratori:
Mancati pagamenti: L’azienda non ha provveduto a liquidare le prestazioni lavorative eccedenti il normale orario di lavoro effettuate da settembre 2025 fino a oggi.
Turni massacranti: Viene richiesta continuativamente e forzatamente l’esecuzione di doppi turni lavorativi, una situazione che pesa in particolar modo sugli autisti, costretti a doppie prestazioni tra il giro di raccolta e lo scarico presso il centro Calabra Maceri di Rende.
Mancanza di tutele e riposi: Non vengono garantiti i turni di riposo né il periodo di riposo estivo, in aperta violazione di quanto previsto dal contratto unico dell’igiene ambientale.
Carenza di DPI: I lavoratori segnalano inoltre la mancata fornitura del vestiario estivo.
Blocco degli straordinari e richiesta di conciliazione
In forza dello stato di agitazione, i sindacati hanno comunicato che i lavoratori non sono più tenuti a effettuare prestazioni eccedenti il normale debito orario o non ricomprese nella classificazione vigente. Contestualmente, Fiadel e Uiltrasporti hanno sollecitato l’avvio del tentativo di conciliazione ai sensi dell’articolo 2, comma 2 della legge 146/90. È stato formale chiesto alla Stazione Appaltante del Comune di Scalea, nella persona del Sindaco, e all’Azienda MIA di dare immediato corso alle procedure di raffreddamento convocando un apposito incontro. Della vertenza sono stati informati formalmente anche il Prefetto di Cosenza e l’azienda stessa. La nota porta la firma del segretario regionale Fiadel Calabria, Pierfrancesco Lincol, e del segretario provinciale Uil Trasporti Cosenza, Gianni Villella.



















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