Calabria
Anno scolastico 2026/27
Rinvio delle lezioni per il caldo? Colloqui USR-Regione Calabria, ma non sarà necessario. Dal 10 settembre spifferi d’autunno
Mentre i sindacati chiedono la tutela della salute e interventi strutturali nelle scuole, il Governo stanzia fondi per la climatizzazione delle aule e l’ufficio scolastico regionale ha avuto un’interlocuzione con la Regione, la svolta meteo attesa dal 10 settembre “salva” il calendario scolastico da qualsiasi ipotesi di rinvio

COSENZA – Resta “caldo” il tema sul rinvio delle lezioni. Mentre le scuole calabresi si preparano ad accogliere gli studenti per l’inizio del nuovo anno scolastico 2026/2027 (salvo modifiche dell’ultimo minuto, la data da segnare sul calendario per il rientro in aula è fissata per martedì 15 settembre 2026), negli ultimi giorni si è aperto un acceso dibattito sulla possibilità di posticipare l’avvio delle lezioni a causa delle temperature roventi che non hanno dato tregua per tutta l’estate, aggravate da una carenza ormai cronica di impianti di condizionamento negli istituti. In Italia, infatti, oltre il 60% degli edifici scolastici risale a prima del 1975 e risulta privo di climatizzazione, isolamento termico o adeguate schermature solari.
Rinvio delle lezioni per il caldo “Prima la salute di studenti e personale”
Di fronte all’emergenza climatica, le sigle sindacali hanno chiesto a gran voce una maggiore flessibilità nelle regioni colpite da temperature estreme, richiamando la normativa sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. “Di fronte alle temperature sempre più elevate che stanno interessando la Calabria, occorre superare la logica delle emergenze e avviare interventi strutturali” – aveva dichiarato Simone Celebre, segretario generale di Fillea CGIL Calabria – chiedendo di “valutare senza esitazioni il rinvio dell’inizio delle lezioni: la salute di ragazzi, docenti e personale ATA viene prima del calendario scolastico”.

Sulla stessa linea la FLC CGIL, che ha sollecitato un piano lungimirante per l’efficientamento energetico, mentre la UIL Scuola Calabria ha definito il posticipo delle lezioni come una semplice “misura tampone“ di fronte a un problema strutturale che richiede verifiche puntuali sullo stato degli immobili.
La risposta del Governo e le diverse “vedute” tra le famiglie
Dal canto suo, il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha annunciato un contributo emergenziale di 20 milioni di euro destinato agli enti locali (Comuni, Province e Città Metropolitane) per l’acquisto e la gestione di impianti di condizionamento d’aria, affiancato agli oltre 3,7 miliardi di euro già investiti nel PNRR per la riqualificazione e l’efficientamento energetico.
Nel frattempo, l’opinione pubblica come sempre, si divide: i favorevoli al rinvio sottolineano la necessità di tutelare non solo i più piccoli dal rischio di colpi di calore e malori in aule affollate, ma anche il personale. I contrari reputano le richieste esagerate, evidenziando che in passato si è sempre andati a scuola con qualsiasi condizione meteo, senza condizionatori e di inverno, anche con la neve e persino senza i riscaldamenti.

Interlocuzioni Regione-USR: l’ipotesi dell’autonomia scolastica
La questione è arrivata sul tavolo delle trattative tra la Regione Calabria e l’Ufficio Scolastico Regionale (USR). Dalle indiscrezioni trapelate, non dovrebbe arrivare un’ordinanza di rinvio generalizzato da parte della Regione o dell’USR; si va piuttosto verso la scelta di lasciare piena autonomia ai singoli dirigenti scolastici, che potranno decidere un eventuale slittamento o riorganizzazione oraria solo in presenza di criticità climatiche estreme. Ma proprio i dirigenti scolastici (ANP e DirigentiScuola) si sono mostrati scettici all’ipotesi, segnalando come un rinvio dell’ultimo minuto, causerebbe notevoli disagi organizzativi alle famiglie con genitori lavoratori.
Svolta meteo: dal 10 settembre stop al caldo record
La vera svolta sul rinvio delle lezioni potrebbe arrivare direttamente dal meteo. Sebbene le temperature si mantengano elevate con una nuova fiammata prevista per il fine settimana, gli esperti indicano una data chiave: tra il 9 e il 10 settembre 2026. In quei giorni è atteso il cedimento dell’anticiclone africano, a causa dell’arrivo della prima vera burrasca di fine estate. Un fronte d’aria fresca di origine Nord-Atlantica farà crollare le temperature di 6-10°C su tutta la penisola e anche in Calabria. Questa ondata di fresco e maltempo stagionale potrebbe riportare i valori termici nella media climatologica di settembre proprio nei giorni antecedenti alla prima campanella, rendendo di fatto non più necessaria qualsiasi ipotesi di rinvio delle lezioni… Meteo permettendo!



















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