Area Urbana
Investimenti
Riqualificazione urbana a Castrolibero: 2,7 milioni per il Cimitero monumentale, Casa Rosa e Social Housing
Castrolibero mette in sicurezza il Cimitero Monumentale dopo la frana e lancia il polo solidale “Casa Rosa”. L’assessora Perrotti: «Recuperiamo il patrimonio pubblico per offrire dignità, sicurezza e nuovi alloggi sociali alla cittadinanza»

CASTROLIBERO – Un massiccio piano di interventi sta ridisegnando il volto di Castrolibero. Dalla messa in sicurezza del patrimonio monumentale alla creazione di nuovi poli per l’accoglienza, l’amministrazione comunale punta tutto sulla rigenerazione urbana e sul sostegno alle fasce deboli. A tracciare il bilancio delle opere è l’assessora ai Lavori Pubblici, Nicoletta Perrotti, che sottolinea l’importanza di coniugare la tutela della memoria con l’innovazione sociale.
Cimitero Monumentale: addio al rischio idrogeologico
L’intervento più imponente ha riguardato il Cimitero Monumentale, duramente colpito in passato da un movimento franoso. Grazie a un finanziamento della Regione Calabria di oltre 2,7 milioni di euro, il sito è stato messo in sicurezza con opere d’ingegneria strutturale d’avanguardia. I lavori si sono concentrati su due fronti. Il consolidamento con la realizzazione di paratie di pali in cemento armato ancorate al terreno per stabilizzare il versante e ripristino delle cappelle danneggiate e la sistemazione Idraulica: creazione di una trincea drenante con gabbioni metallici per gestire il deflusso delle acque e prevenire futuri dissesti.
Oltre alla sicurezza, il sito ha ricevuto un restyling completo: nuovi vialetti, illuminazione pubblica efficiente, impianto elettrico per le lampade votive e automazione dei cancelli. «Restituire dignità al luogo della memoria era una nostra priorità assoluta», ha dichiarato l’assessora Perrotti.

Casa Rosa: un nuovo faro per l’accoglienza nel centro storico
Nel cuore antico di Castrolibero, un immobile comunale sta per rinascere sotto il nome di “Casa Rosa”. Il progetto prevede la riconversione di un edificio su tre livelli in un centro sociale polifunzionale:
- Primo piano: Centri di ascolto e supporto alle famiglie gestiti dalle associazioni locali.
- Piano terra: Area aggregativa con punto ristoro per favorire l’incontro sociale.
- Ultimo piano: Un appartamento autosufficiente per ospitare nuclei in difficoltà.
L’obiettivo è chiaro: creare un porto sicuro per donne, minori e mamme in situazioni di fragilità, trasformando un bene pubblico in una risorsa attiva per la comunità.
Social Housing: l’ex scuola di Via Cimbri cambia pelle
Il recupero del patrimonio pubblico passa anche attraverso l’ex scuola elementare di Via Cimbri. L’edificio, non più utilizzato per la didattica, diventerà un polo di social housing.
Grazie a un investimento complessivo di 2,75 milioni di euro (fondi PNRR e POR Calabria), la struttura sarà sottoposta a interventi di efficientamento energetico e miglioramento sismico. «Non potevamo lasciare inutilizzato un simile spazio – spiega Nicoletta Perrotti – che ora risponderà concretamente all’emergenza abitativa delle fasce più fragili».



















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