Area Urbana
La protesta
“Rispristinare la vecchia viabilità… e via lo spartitraffico a Roges”. A Rende il sit-it di protesta promosso da FDI
Mentre il Comune di Rende difende le scelte sulle modifiche alla circolazione, a Roges opposizione e commercianti protestano contro le nuove modifiche chiedendo il ritorno alla vecchia viabilità. Bocciate anche le fermate dei Bus su viale Principe

RENDE – “Più ascolto, meno traffico”. È questo lo slogan che ha accompagnato a Rende il sit-in sulla viabilità promosso dal circolo locale di Fratelli d’Italia nel quartiere Roges dove cittadini ma soprattutto i commercianti dell’area denunciano una situazione ormai diventata insostenibile. Se da una parte il Comune continua a tirare dritto chiedendo pazienza e sottolineando che “le modifiche renderanno la circolazione più ordinata e meno cotica”, dall’altra parte, soprattutto chi vive e lavora a Roges, punta i piedi chiedendo a gran voce una marcia indietro.
Negli ultimi giorni, diversi commercianti hanno aderito a petizioni e una raccolta di firme chiedendo interventi immediati per evitare ulteriori danni economici. Ma ieri pomeriggio, chiamati a raccolta si sono presentati in pochi. L’iniziativa ha comunque acceso i riflettori sulle criticità generate dalle recenti modifiche alla circolazione stradale, ritenute da molti responsabili di un peggioramento significativo della mobilità urbana. «la sensazione è che gli interventi messi in campo non abbiano prodotto i benefici annunciati, ma abbiano invece complicato la circolazione, rendendo più lunghi e difficoltosi anche i tragitti più brevi».

A coordinare l’evento è stata Francesca Loredana Pastore, che ha mostrato alla stampa le firme raccolte a sostegno della protesta. Presenti anche Eugenio Trombino, capogruppo di Fratelli d’Italia al Comune di Rende, e i consiglieri Marco Saverio Ghionna e Gianluca Garritano. Marco Saverio Ghionna ha sottolineato come il sindaco non abbia ancora fornito risposte all’interrogazione presentata in Consiglio comunale, alimentando ulteriormente le tensioni.
“Su viabilità e TPL limiti strutturali preoccupanti”
«Le criticità segnalate da cittadini, studenti e pendolari nelle ultime ore non sono semplici percezioni, ma dati oggettivi che richiedono attenzione immediata. Come già evidenziato in sede di Consiglio comunale, l’attuale gestione della viabilità e del trasporto pubblico tra Cosenza e Rende sta mostrando limiti strutturali preoccupanti. È evidente che l’impostazione scelta non regge alla prova dei fatti: servono correttivi urgenti per alleggerire la pressione su un sistema ormai in sofferenza».
Commercianti “noi penalizzati”
Il sit-in ha visto la partecipazione di alcuni esercenti della zona, segno evidente di un malcontento diffuso. Code interminabili, difficoltà negli spostamenti e calo delle presenze stanno mettendo a dura prova le attività commerciali. “Su questa strada (Via Kennedy) mai in 30 anni che ci lavoro si sono registrate criticità dovute al traffico. Adesso la mattina e alcune ore del pomeriggio si crea un vero e proprio imbuto. E a pagarne le conseguenze siamo noi commercianti visto che le persone non hanno modo di fermarsi e scelgono altri negozi. Ci chiedono di avere pazienza e intanto chiudiamo e il traffico non diminuisce”.
Le code su via Kennedy e i disagi per le nuove fermate dei Bus
Durante l’incontro sono emerse problematiche precise: oltre alle lunghe code su via Kennedy, difficoltà per studenti e pendolari e una generale inefficienza della nuova organizzazione del traffico. Sotto accusa lo spartitraffico, ritenuto uno degli elementi che avrebbe contribuito al collasso della viabilità locale. Particolarmente criticato lo spostamento dei bus su viale Principe, che avrebbe allontanato il servizio da punti strategici come il liceo Pitagora e il centro commerciale Metropolis, creando disagi soprattutto tra i più giovani. Secondo i promotori della protesta, le scelte sulla viabilità sarebbero state adottate senza un adeguato confronto con cittadini e commercianti.

Le proposte: “Ripristinare la vecchia viabilità a Rende”
Dal confronto è emersa una richiesta chiara: rivedere radicalmente le modifiche introdotte. Le proposte avanzate includono l’eliminazione dello spartitraffico definito sproporzionato rispetto alla carreggiata che va ad occupare, il ripristino dei precedenti sensi di marcia e il ritorno degli autobus extraurbani al percorso originario.


















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